Youth League, nuovo format nel 2015/2016

  • Filippo Ferraioli
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La Uefa Youth League è una delle vetrine più prestigiosa per i talenti Under 19 di tutta Europa. Lanciata dalla Uefa a partire dalla scorsa stagione, la Champions League dei giovani ha riscosso grandi consensi e ha visto trionfare il Barcellona nella finale col Benfica che ha rivelato il talento di Munir El Haddadi, adesso in pianta stabile nel Barça di Luis Enrique e nella nazionale spagnola. La formula del torneo continentale ricalca al momento quella dei grandi, con gli otto gironi della manifestazione che sono composti dagli stessi 32 club impegnati nei gruppi di Champions League. A Nyon, però, si lavora ad un cambio radicale in vista dell’edizione 2015/2016: come riportato dal sito ufficiale del massimo organo del calcio europeo, dalla prossima edizione la Youth League sarà aperta anche alle squadre vincitrici dei campionati Primavera delle 32 nazioni meglio posizionate nel ranking Uefa. Una ventata di novità che raddoppierà il numero di club partecipanti alla competizione, che si dividerà in due parti: da un lato il “tabellone-Champions”, con le vincenti degli otto gironi che avanzeranno alla fase ad eliminazione diretta; dall’altro il tabellone delle squadre vincitrici dei campionati nazionali, dal quale usciranno le migliori otto che andranno a spareggiare con le otto seconde per accedere agli ottavi di finale.
Un’ulteriore novità riguarderà i limiti di età dei giocatori che potranno essere schierati nella manifestazione: mantenendo intatta la soglia Under 19 attuale, sarà però permesso a ciascuna squadra di inserire fino a quattro ragazzi Under 20 nella lista allargata di 40 giocatori eleggibili per ogni singola partita. La Uefa Youth League si allarga, e si prepara a diventare uno dei più importanti punti di riferimento del calcio giovanile del vecchio continente.

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