Viareggio Cup, Roma-Atalanta. Le pagelle dell’Atalanta

L’Atalanta esce dal torneo dopo un ottimo match, disputato contro una Roma che, sulla carta, appariva più corazzata. Gli orobici, dopo un primo tempo opaco, rispondono con un secondo tempo da protagonisti, e solo il fato gli strappa la qualificazione. Come nella gara contro il Torino, i ragazzini della Dea hanno avuto bisogno di uno schiaffo per reagire, ma stavolta con minor fortuna. Una piccola lezione per i ragazzi di Bonacina, le cui qualità, però, fanno ben sperare per il futuro.

Merelli. L’eroe degli ottavi sembra tornato quando, nel primo tempo, salva il risultato con tre grandi parate, negando a D’Urso, Ferri e Vestenicky la gioia del goal, o meglio, rimandandola a quest’ultimo. Proprio all’ultimo istante, però, il portierone orobico para male un tiro lento e sbilenche di Anocic, non irresistibile: la presa diventa una respinta corta e centrale, un pranzo ghiotto per Vestenicky per il goal vittoria. Niente può, invece, sulla prima rete dello slovacco. Bravo ma sfortunato. Paperino.
VOTO: 6,5

Kresic. Il meno pulito del trio difensivo atalantino. Sembra sempre in ritardo nel chiudere l’avversario, e sul goal si perde Vestenicky, facendo rimbalzare il pallone in area. Col tempo cresce e fa valere i suoi centimetri tanto in difesa quanto in attacco. Ha molta qualità, ma oggi non l’ha sfoderata tutta. Pigro.
VOTO: 6

Keskes. Più puntuale del collega di cui sopra, chiude gli spazi ed è imperioso di testa, ma soffre la velocità delle ali romaniste. Come tutto il reparto, cresce col passare del tempo e acquista sicurezza. Lievito.
VOTO: 6

Boffelli. Il migliore del trio difensivo, ha forza fisica e buona corsa. Deve tenere a bada D’Urso che è una furia, lotta su molti palloni e nell’anticipo mantiene a galla i suoi durante l’onda d’urto giallorossa. Giovane interessante e da seguire, ma per ora regge il tetto nerazzurro. Colonna.
VOTO: 6,5

Mora. Nel primo tempo è tra i migliori, correndo molto sulla fascia destra e mettendo in luce le sue abilità di velocista. I romanisti faticano a stargli dietro e genera qualche contropiede pericoloso. Nel secondo tempo serve l’assist a Napol per la rete, ma poi cala vistosamente ed esce per Marchini. Carica ridotta.
VOTO: 6,5

Messina. Più bravo a chiudere che a spingere. Prova un tiro-cross, ma regala palla a Pop. Prova ad arginare la Roma sulla destra, ma D’Urso e compagni spesso lo saltano facilmente, salvo qualche buon intervento. Bonacina lo leva dalla mischia per il più proficuo Napol. Bello addormentato.
VOTO: 5,5

Ranieri. E’ l’alter-ego del collega Messina. Meglio ad attaccare che a difendere. Deve reggere la parte più attiva dell’attacco giallorosso, e il compito risulta arduo. In fase di spinta è propositivo, con un colpo di testa che finisce fuori e l’occasione del pareggio allo scadere del primo tempo, dopo una cavalcata di Tulissi. Grossolano.
VOTO: 5,5

Cavagna. In cabina di regia c’è lui, che illumina le poche azioni d’attacco nerazzurre del primo tempo, e mette ordine in un centrocampo che regge poco gli attacchi romanisti. Si sacrifica in difesa, ma quando nel secondo tempo può attaccare si mette in mostra con alcune conclusioni e una punizione. Geometra.
VOTO: 6,5

Lavigna. Tra i migliori dei suoi. Tra i pochi che attaccano nel primo tempo, correndo molto, aiuta anche nel secondo con cross e un tiro fuori. Non è molto preciso, ma Ha cuore e corsa, e non molla un centimetro. Se l’Atalanta regge ed è in gara e anche grazie alla sua foga. Guerriero.
VOTO: 6,5

Tulissi. la stella orobica. Prende per mano la squadra per tutta la partita, anche nei momenti più duri del primo tempo. Dà una mano in difesa, organizza le ripartenze, richiama i suoi all’ordine. E dai suoi piedi che nasce l’assist per Ranieri, che poi calcia fuori. Tira in porta e fa ammattire i difensori giallorossi, mettendo sempre in apprensione gli avversari. Condottiero.
VOTO: 7,5

Parigi. Nel primo tempo non pervenuto. Si gioca sempre nella metà campo nerazzurra e non gli arrivano palloni giocabili. Nel secondo tempo si trova a suo agio con Napol e serve continuamente assist al belga. Pregevole quello con pallonetto, dopo dribbling all’avversario, che mette l’attaccante in condizioni di tirare. Avrebbe meritato qualche attenzione in più da parte dei compagni, ma Parigi val bene una messa. Enrico IV.
VOTO: 7

Napol (’45 per Messina). Gioca 45 minuti, tutti di fuoco. Segna subito, al volo e di sinistro, e mette Pop e i suoi in stato d’ansia per buoni venti minuti. Scambia perfettamente con Parigi, ricevendo e rimandando assist, prova a sfondare nell’area avversaria, tira appena può anche se sbilanciato, e prova anche un pallonetto per sorprendere il portiere romanista. Goal e impegno, e vien da chiedersi se non era il caso di metterlo subito. Corsaro Nero.
VOTO: 7,5

Marchini (’56 per Mora). Dà fiato all’esterno e accompagna le manovre offensive dei suoi. Si trova più a suo agio a difendere, approfittando anche del calo giallorosso. Ha gamba e fisico, se la cava bene. Scolaro.
VOTO: 6

Castellano (’81 per Ranieri). Sv. Entra quando la Roma riprende a spingere e l’Atalanta è senza forze, per dare sostanza al centrocampo. Può solo testimoniare la disfatta.

 

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