Under 20, Italia-Germania: le pagelle degli azzurrini

CRAGNO 6: gli attaccanti tedeschi non lo impegnano molto nel primo tempo, ma lui è bravo a gestire bene le situazioni nelle quali viene chiamato in causa. Poteva forse fare qualcosa di più in occasione del pareggio della Germania, ma con un paio di buoni interventi nella ripresa si guadagna la sufficienza con pieno merito.

TROIANI 6,5: bene in fase di copertura, sempre pronto quando si tratta di dare un contributo all’azione offensiva, vestendo anche i panni dell’uomo assist quando lancia a rete Garritano nel primo tempo. Davvero una bella prova la sua, a maggior ragione considerando che si tratta dell’esordio assoluto in Under 20. Nel finale fa buona guardia sui tentativi ospiti, risultando uno dei migliori dei suoi.

SOMMA 6: tiene a bada il diretto avversario senza troppi patemi, dimostrando ottime qualità nel corpo a corpo. La scuola di Garcia prima e di Sarri poi lo ha forgiato nel migliore dei modi.

CAMIGLIANO 6: prestazione sufficiente, non commette sbavature senza eccellere. Evani lo sostituisce per dare forze fresche a un’Italia intenta a difendere il prezioso vantaggio. (Dal 71′ DELL’ORCO 5,5: entra in campo per dare nuova linfa al pacchetto arretrato azzurro, ma pronti via si fa bruciare da Oztunali che propizia grande occasione tedesca della ripresa).

MURRU 6: prestazione a due facce, che lo vede in grande spolvero sul versante offensivo (su il cross per il gol di Garritano) ma al tempo stesso in difficoltà quando si tratta di dedicarsi alla fase difensiva. Il goffo tentativo di intervento che propizia il pareggio di Mukhtar sporca la sua prestazione, che comunque lo vede macinare chilometri sull’out di sinistra fino al fischio finale.

GARRITANO 7: il migliore degli azzurri, e artefice principe del bel successo dell’Under 20. Impensierisce spesso e volentieri la retroguardia teutonica con la propria rapidità, firma il gol del primo vantaggio italiano e pennellando il corner che ispira il raddoppio di Gagliardini. Peccato per il gol sbagliato nel finale della prima frazione, che non sminuisce il valore di una prestazione davvero di grande livello. (Dall’80’ PARIGINI 6: entra subito in partita, muovendosi alla perfezione sullo schema chiamato da Aramu e vedendosi negare la gioia del gol da un intervento miracoloso di Wellenreuther)

VERRE 6,5: la manovra passa sempre dai suoi piedi e gestisce bene il possesso di palla. Più compassato nel primo tempo, mentre nella ripresa cambia marcia e suona la carica da vero capitano, guidando i suoi al nuovo vantaggio e organizzando la resistenza nel finale.

GAGLIARDINI 6,5: l’inserimento per il gol del 2-1 vale da solo il voto che premia una prestazione più che buona da parte del giocatore dello Spezia. Il pregevole destro al volo su corner di Garritano è la chicca che regala agli azzurri un successo davvero prestigioso contro una nobile avversaria.

ACAMPORA 6: buona intesa con Murru sulla corsia di sinistra, col quale il centrocampista di scuola Inter duetta spesso e volentieri nel corso di un primo tempo positivo. Cala alla distanza, e viene sostituito nel finale (Dall’80’ GRASSI sv)

BERNARDESCHI 6: al secondo rientro dopo i primi minuti messi nelle gambe dieci giorni fa con la Primavera, il talentuoso jolly offensivo classe ’94 si muove su tutto il fronte d’attacco senza però riuscire a rendersi più di tanto pericoloso. Può fare di più, ma l’attenuante del ritorno dal grave infortunio gli vale la sufficienza. (dal 45′ MONACHELLO 6: propositivo e voglioso, l’attaccante del Lanciano si guadagna la pagnotta con una prestazione generosa. Da una sua conclusione deviata scaturisce il corner del definitivo vantaggio azzurro)

ROSSETI 6: partecipa al gioco e concede sempre una soluzione ai compagni, ma non riesce mai ad impensierire il portiere avversario. Ad inizio ripresa gestisce male un paio di contropiedi che avrebbero potuto chiudere il risultato. Precisione inversamente proporzionale all’impegno. (Dal 71′ ARAMU 6: energia e gamba al servizio di un’Italia che nel finale cerca di proteggere il vantaggio provando al tempo stesso a colpire in contropiede. Guadagna e calcia la punizione che libera al tiro Parigini, ma Wellenreuther è in vena di miracoli e evita il 3-1 azzurro).

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