Udinese, ritorno alla vittoria: il 3-1 al Brescia rilancia le Zebrette

Nella terza giornata di campionato all’Udinese non era bastata la grinta messa in campo per battere una squadra che finora si sta dimostrando superiore rispetto a tutte le altre nel girone B, cioè l’Inter. I nerazzurri si stanno dimostrando ottimi interpreti di un undici sempre pronto a fare il risultato, e che risultato! In queste prime quattro giornate di Campionato Primavera, i dati parlano chiaro: sono venti i gol segnati e soltanto due quelli subiti dai milanesi, a dimostrazione del fatto che non sono solo i vari Bonazzoli, Camara, Puscas a fare la differenza, bensì è il gruppo a  rendere questa squadra superiore. La coesione e la forza di gruppo sono un elemento imprescindibile per una squadra che punta molto in alto, e così l’Udinese di mister Mattiussi dovrà lavorare anche in questo: di certo i talenti non mancano, ma sia l’arrivo di diversi talenti stranieri che il solito cambio generazionale che si attua di anno in anno nel campionato Primavera non hanno permesso ancora la creazione della giusta amalgama che permette ad una squadra di fare il salto di qualità. C’è da dire comunque che nonostante i problemi interni alla squadra, principalmente di comunicazione come detto poco prima, le Zebrette del Friuli stanno dimostrando di poter dire la loro nel girone B: dopo la sconfitta esterna per 3-1 contro i nerazzurri infatti, i ragazzi di mister Mattiussi non hanno esitato a tornare alla vittoria, questa volta battendo il Brescia con un secco 3-1. In gol ancora una volta Marko Matic, che con questa rete arriva a tre gol segnati nelle ultime quattro partite, lanciando un segnale al tecnico friulano che adesso ha sempre più l’imbarazzo della scelta in attacco; in rete anche Simone Pontisso, il centrocampista classe ’97 ha siglato così il suo primo gol nel Campionato Facchetti con un bel tiro da fuori sugli sviluppi di un’azione offensiva ben giostrata dai ragazzi friulani; infine sigla il terzo gol bianconero Pawel Bochniewicz, che da calcio di punizione stacca imperiosamente dentro l’area di rigore e batte di testa il portiere avversario.

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