Tounkara: “Il primo gol in B, che emozione! E sul Barcellona dei campioni…”

Tounkara: “Il primo gol in B, che emozione! E sul Barcellona dei campioni…”
  • Alessandra Russo
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Un piccolo infortunio muscolare gli ha impedito di scendere in campo contro la Salernitana, e allora Mamadou Tounkara ne ha “approfittato” per volare a Roma a salutare i suoi ex compagni della Lazio. L’ha fatto in un’occasione speciale: l’attaccante del Crotone si è infatti presentato a Formello proprio durante Lazio-Crotone Primavera. Poi la visita alla prima squadra e l’immancabile selfie con Keita Balde Diao, suo grande amico. Nel corso di una lunga intervista concessa a gianlucadimarzio.com, Tounkara si è raccontato a 360°. Si parla subito del suo primo gol in Serie B: “Non vedevo l’ora, durante il ritiro estivo ho lavorato tantissimo. Ora è arrivata la prima rete, sono contento. Mi sono arrivati una miriade di sms, anche da parte di giocatori della prima squadra, è stata una soddisfazione enorme. Cataldi? Un ragazzo fantastico”. Non poteva mancare, però, il messaggio dell’amico Keita: “Certo che si è congratulato…”. Poi, il racconto della sua esperienza col Barcellona dei campioni: “Quando sono entrato a far parte della Cantera ero piccolo il calcio era soltanto un divertimento. Non era come ora, dove c’è più serietà. Spesso incrociavamo i giocatori della prima squadra, Messi, Eto’o e altri. Ma non potevamo disturbarli… Con Eto’o ho scambiato qualche parola, rappresentavamo l’Africa (ride ndr), lo vedevo spesso nel centro d’allenamento, era una persona allegra”.

Nuovo inizio, ottimi risultati: uno Scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa Primavera. Il segreto? Simone Inzaghi. Lui ci faceva giocare, divertire. Per me è come un secondo padre. Ti caricava, ti spronava, incitava tutti a dare il meglio. Noi avevamo grandi qualità, per tre anni siamo stati benissimo. Ma il merito è anche di Bollini. Mi diceva ‘devi pedalà’ (ride ndr). Ho legato con tutti, sono un tipo scherzoso!”.

Infine, Tounkara torna indietro fino al giorno del suo esordio in Serie A durante un Lazio-Bologna: Non me l’aspettavo, Reja mi portò lo stesso anche se c’erano tutti gli altri. Quando si girò per dirmi di andare a scaldarmi non ci credevo. Non sapevo se sarei entrato o meno. E’ stato bellissimo”.

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