Torino, Longo dopo l’eliminazione dal Viareggio: ”Niente alibi, accettiamo il risultato. Ora testa al Campionato”

  • Riccardo Aulico
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Il Torino Primavera Bactefort A? uscito dalla Viareggio Cup a causa della sconfitta riportata ai rigori contro l’Atalanta. Eliminazione amara per i granata che dopo essere passati in vantaggio per due reti hanno subito la rimonta orobica che ha trascinato la partita fino ai penalty che hanno poi premiato i nerazzurri. Granata stanchi, spreconi e poco tenaci soprattutto nella seconda frazione. Cosa ne pensa il tecnico Moreno Longo? Queste le parole riportate da MondoPrimavera dall’intervista rilasciata a Toronext di Diego Fornero: ”E’ successo quello che non doveva succedere: avevo chiesto alla squadra di non abbassarsi, di stare alti e di giocare per il terzo gol. Invece ci siamo abbassati, abbiamo perso il filo conduttore della partita dando all’Atalanta l’opportunitA� per trovare il 2-1 e poi abbiamo preso gol su palla inattiva. Non ci devono essere alibi: abbiamo sbagliato mezzora di questo torneo, permettendo all’Atalanta di pareggiare e vincere ai rigori. Ma a qualsiasi livello, la gestione del risultato A? la cosa piA? difficile a livello emotivo. Chi conosce il calcio giovanile sa che a questo livello puA? cambiare tutto da un minuto all’altro. Chi critica questi ragazzi dovrebbe ricordarsi che hanno 18 anni. Accettiamo il risultato e ci assumiamo le nostre responsabilitA�. Gli errori da rigore? Non A? solo sfortuna: il rigore A? un mix di capacitA� tecnica e personalitA�, effettivamente c’A? stato un limite per i nostri ragazzi, ma riprodurre in allenamento lo stato psicologico del calcio di rigore A? impossibile. Ora testa al Campionato, abbiamo bisogno di alzare l’asticella della nostra crescita e aumentare la percezione che quando si devono portare a casa dei risultati, bisogna assolutamente fare qualcosa in piA?. I ragazzi del Torino vivono, come A? giusto che sia per la storia della societA�, l’imposizione di dover vincere sempre. Andare in campo con questo fardello, e farlo contro societA� che investono sei volte tanto e che, sulla carta, sono decisamente superiori alle nostre, non A? affatto facile. Questa rosa piA? debole dell’anno scorso? Il calcio giovanile vive di annate. Il Torino ha fatto qualcosa di imprevedibile ad inizio anno: io vorrei che si facesse questo paragone, noi non costruiamo squadre per vincere lo Scudetto. Noi in quanto Toro, per cultura e mentalitA�, dobbiamo fare sempre il massimo e continueremo a farlo giorno dopo giorno”.

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