SPECIALE LARGO AI GIOVANI a�� Riforma Tavecchio, come cambia la Serie A: Juventus

La Federazione italiana ha recentemente partorito la nuova riforma voluta con forza dal presidenteA�Carlo Tavecchio per rilanciare il movimento calcistico del nostro paese. Le nuove norme costringeranno le squadre della Serie A ad apportare alcune importanti modifiche ai propri organici, visto che il numero massimo di giocatori in rosa A? stato fissato a 25 e sono stati inseriti degli obblighi riguardanti i giovani cresciuti nel vivaio (dovranno essere almeno quattro) e quelli cresciuti in un altro vivaio italiano (anche qui minimo quattro): tutti dovranno essere a�?over 21a�? (non ca��A? limite per la��inserimento dei piA? giovani in prima squadra) e comunitari. PiA? specificatamente gli otto elementi dovranno provenire da un vivaio in cui sono stati formati tra i 15 e i 21 anni, continuativamente per 3 anni oppure per 36 mesi complessivi nei casi in cui siano stati girati in prestito durante il periodo preso in considerazione. Dalla��entrata in vigore della riforma la redazione diA�MondoPrimavera.itA�ha effettuatoA�una��analisi, chiamata a�?Speciale Largo ai Giovania�?, per ogni singola squadra del massimo campionato, in modo da avere un quadro della situazione piA? dettagliato. La squadra ad essere analizzata oggi A? la Juventus di mister Allegri.

Ecco la situazione nel dettaglio, con evidenziata in rosso la parte non in linea con la riforma, ed in verde la situazione che, al contrario, ci rientra:

-A�NUMERO DEI GIOCATORI IN ROSA

Bactefort

I bianconeriA�contano al momento 27 giocatori inA�rosa in Prima squadra, due in piA?, quindi, della soglia diA�25 fissata dalla riforma. Sulla��organico della squadra ci sono perA? delle considerazioni da fare. Tra questi, infatti, ci sono da contare i prestiti di Romulo e Matri, che probabilmente torneranno a “casa” l’anno prossimo. CosA� la rosa scenderebbe a 25 giocatori, di cui perA? solo 3 cresciuti nel vivaio bianconero, ciA? obbliga ad un’altra cessione dei bianconeri per far posto al prodotto cresciuto in casa. Tra le cessioni da prima paginaA�potrebbe esserci sia mister 100 fantamilioni (secondo alcuni) Pogba, che un deludente Llorente che assicurerebbe comunque una corposa plusvalenza. Oltre i due prelevati a parametro zero,A�potrebbero partire i poco utilizzati Padoin, Rubinho o Coman (in prestito). Sembra intoccabile, invece, Simone Pepe, come anche De Ceglie e Marrone, utili per il limite dei “prodotti in casa”.

a�� GIOCATORI FORMATI NEL VIVAIO

Come detto, sono 3 al momento i giocatori bianconeri formati nel proprio vivaio, uno in meno dal limite Tavecchio. Marchisio, De Ceglie e Marrone non bastano, ne serve un altro. Il nome mancante suscita in noi indecisione. A? probabilmente da escludere, almeno al momento, un ritorno in base di Mattiello, che, nonostante stia facendo bene al Chievo, non A? un over 21 e pertanto non puA? essere considerato un prodotto del settore giovanile. La sostituzione di Rubinho con un terzo portiere cresciuto nel vivaio sembra l’ipotesi piA? percorribile: Pinsoglio e Nocchi i principali indiziati, da escludere Branescu (non ha trascorso 36 mesi nel vivaio bianconero) e un’ipotesi Mirante, con il Parma in fallimento, non del tutto da cestinare. La soluzione del terzo portiere proveniente dalla propria Primavera A? la piA? diffusa tra le squadre italiane, che risparmiano cosA� sullo stipendio di qualche professionista navigato, visto che il ruolo non assicura chissA� quale minutaggio, e guadagnano un +1 per raggiungere l’obiettivo minimo della riforma.
Tra i 64 giocatori in prestito o comproprietA� ce ne sono ben pochi indiziabili al “salto” in Prima Squadra. L’unica ipotesi che ci sentiamo di proporre A? un Fausto Rossi, tanto apprezzato in Spagna, che potrebbe lasciare il Cordoba per tornare alla Juventus. Per il resto poco e niente, contando che i prospetti piA? interessanti della Primavera A? difficile che vengano promossi alla corte di Allegri perchA� ciA? significherebbe bruciarli.

– GIOCATORI FORMATI IN UN ALTRO VIVAIO ITALIANO

Su questo frangente la Juventus non ha alcuna preoccupazione, come la maggior parte delle squadre di Serie A. Sono infatti 14 i giocatori cresciuti in un qualsiasi vivaio italiano per un minimo di 36 mesi, ben oltre i 4 obbligatori, e sono: Buffon, Storari, Chiellini, Bonucci, Ogbonna, De Ceglie, Barzagli, Marrone, Pirlo, Marchisio, Sturaro, Padoin, Pepe e Matri.

– IPOTESI DI MERCATO

Premessi gli obblighi della riforma, la Juventus dovrA� lavorare bene sul fronte cessioni nella prossima sezione di mercato. Tre saranno gli addii sicuri (Rubinho, Matri e Romulo i principali indiziati) per rientrare nella riforma e altri treA�quelli possibili (Padoin, Llorente e Coman in prestito) per far spazio ai nuovi acquisti. Arrivi che hanno come certezza o un terzo portiere dal vivaio o un molto ipotetico Fausto Rossi per rientrare nei 4 provenienti dalla propria Primavera, il riscatto giA� pattuito di Rugani e il rientro in bianconero di uno tra Berardi e Zaza (il secondo A? piA? probabile). Per il resto sarA� tutto da vedere, con probabili colpi in attacco, sugli esterni e a centrocampo nel caso in cui arrivino soldoni da una possibile cessione stellare di Pogba.

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Mirante

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