SPECIALE LARGO AI GIOVANI a�� Riforma Tavecchio, come cambia la Serie A: Inter

La FIGC ha recentemente partorito la nuova riforma voluta con forza dal presidente Carlo Tavecchio per rilanciare il movimento calcistico del nostro paese. Le nuove norme costringeranno le squadre della Serie A ad apportare alcune importanti modifiche ai propri organici, visto che il numero massimo di giocatori in rosa A? stato fissato a 25 e sono stati inseriti degli obblighi riguardanti i giovani cresciuti nel vivaio (dovranno essere almeno quattro) e quelli cresciuti in un altro vivaio italiano (minimo quattro): tutti dovranno essere a�?over 21a�? (non ca��A? limite per la��inserimento dei piA? giovani in prima squadra) e comunitari. PiA? specificatamente gli otto elementi dovranno provenire da un vivaio in cui sono stati formati tra i 15 e i 21 anni, continuativamente per 3 anni oppure per 36 mesi complessivi nei casi in cui siano stati girati in prestito durante il periodo preso in considerazione. Dalla��entrata in vigore della riforma la redazione di MondoPrimavera.it ha effettuato una��analisi, chiamata a�?Speciale Largo ai Giovania�?, per ogni singola squadra del massimo campionato, in modo da avere un quadro della situazione piA? dettagliato. La nonaA�squadra ad essere analizzata A? l’Inter di Roberto Mancini.A�Ecco la situazione nel dettaglio, con evidenziata in rosso la parte non in linea con la riforma, ed in verde la situazione che, al contrario, ci rientra:

NUMERO DEI GIOCATORI IN ROSA
L’Inter al momentoA�ha a disposizione una rosa di 27 giocatori, due in piA? del tetto massimo stabilito dalla riforma. Tra gliA�elementi a disposizione di Mancini possiamo individuarne soltanto unoA�”volante”, che si divide tra la rosa della prima squadra e quella della Primavera: si tratta di Federico Bonazzoli, che a differenza di George Puscas (ormai stabilmente nel giro della prima squadra) sembra destinato a tornare a rinforzare i ranghi della Primavera di mister Vecchi in vista del finale della stagione. Senza contare che il baby bomber classe 1997 dal prossimo luglio non sarA� piA? a Milano, in virtA? del suo programmato passaggio alla Sampdoria (a titolo definitivo con diritto di recompera a favore dei nerazzurri). Al nome di Bonazzoli, sicuro partente nella prossima stagione, vanno aggiunti anche quelli dei giocatori attualmente in prestito all’Inter: traA�obblighi e diritti di riscatto, l’unico addio certo sembra essere quello di Lukas Podolski, il cui innestoA�non ha avuto l’impatto sperato e che si verosimilmente tornerA� all’ArsenalA�dal prossimo 30 giugno. La separazione col giocatore tedesco porterebbe cosA� a quota 25 la rosa dell’Inter, numero che scenderebbe addirittura a quota 20 considerati i cinque giocatori in scadenza di contratto (Carrizo, Berni, Jonathan, Felipe e Campagnaro) permettendo cosA� al club nerazzurro di rientrare nei parametri imposti dalla riforma Tavecchio. Ci saranno perA? da considerare anche, oltre ai nuovi acquisti giA� conclusi (come il colombiano Murillo), i rientri dai vari prestiti e l’eventuale promozione in prima squadra di alcuni dei giovani attualmente facenti parte della rosa della Primavera.A�Questi aspetti faranno si che la prioritA� diA�Piero Ausilio e dei suoi uomini siaA�quella di curare il capitolo partenze, per sfoltire la rosa a disposizione di Roberto Mancini. Attenzione, perA?, anche alle possibili sanzioni in arrivo dalla Uefa per il mancato rispetto dei parametri imposti dal Fair Play Finanziario: l’Inter infatti rischia una riduzione numerica della rosa, ovviamente soltanto per ciA? che riguarda le competizioni europee, dagli attuali 24 ai 21 giocatori, alternativa all’obbligo di inserire in lista un numero maggiore di giocatori cresciuti nel proprio vivaio. Un fattore, quest’ultimo, che come stiamo perA�vedere non sembra preoccupare piA? di tanto il club nerazzurro.

GIOCATORI FORMATI NEL VIVAIO
In questa categoria l’Inter sembra essere in una botte di ferro, considerata la rosa attuale: sono infatti addirittura sette i giocatori formatisi nel vivaio nerazzurro (Berni, Andreolli, Donkor, Santon, Obi, Bactefort Puscas e Bonazzoli), a fronte dei quattro richiesti dalla riforma Tavecchio. Un numero da tenere sotto controllo in vista della prossima stagione: la partenzaA�di Bonazzoli e il possibile addio di Berni (che come detto sarA� svincolato il prossimo 30 giugno) faranno infatti scendere a cinque il numero di giovani formati nel vivaio nerazzurro, un dato comunque sufficiente per soddisfare il secondo requisito della riforma.

GIOCATORI FORMATI IN UN ALTRO VIVAIO ITALIANO
Per il terzo requisitoA�si apre un capitolo problematico per la situazione dell’Inter, dal momento che nella rosa attualmente a disposizione di Roberto Mancini sono soltanto dueA�i giocatoriA�che soddisfano senza ombra di dubbio il parametro i questione (Ranocchia e D’Ambrosio). Oltre a loro, sono da tenere sotto particolare osservazione le situazioni di Felipe e Icardi: il centrale brasiliano A? arrivato all’Udinese un mese prima del compimento del diciottesimo anno di etA�, restando in bianconero nel corso delle tre fatidiche stagioni previste dalla riforma che lo rendono cosA� eleggibile come giocatore formato in un vivaio italiano. PiA? complicato A? invece il caso dell’attaccante di Rosario, che puA? vantare 3 anni di permanenza in un club italiano (divisi tra Sampdoria e Inter) prima del compimento del ventunesimo anno di etA�. La problematica A? rappresentata dal ritorno di Icardi al Barcellona, dopo la prima tranche di sei mesi in prestito al club blucerchiato, che rende la sua situazione davvero borderline. Probabile dunque che l’Inter (in virtA? dell’incerta posizione di Felipe per la prossima stagione) debba colmare il gap con acquisti mirati in grado di soddisfare il terzo requisito.

– GIOVANI DI PROPRIETA’ O PROVENIENTI DALLA PRIMAVERA CHE POTREBBERO ESSERE PROMOSSI IN PRIMA
Questo punto puA? essere diviso in tre categorie ben distinte che rispondono a tre domande, anch’esse ben distinte: chi sono i giovani della Primavera piA? pronti per il salto in prima squadra? QualiA�sono i giocatori formati nel vivaio dell’Inter attualmente in prestito? Chi sono i giocatori di proprietA� dell’Inter in prestito, formati perA? in altri vivai italiani?
Andiamo con ordine, partendo dall’analisi dei prospetti della Primavera che, come indica il fresco successo nella 67^ Viareggio Cup, sembra pronta a sfornare talenti freschi da mettere a disposizione di Roberto Mancini. Molti dei ragazzi della rosa allenata da Stefano Vecchi si sono giA� affacciati alla prima squadra, togliendosi anche la grande soddisfazione dell’esordio: parliamo di Federico Dimarco, Andrea Palazzi, Enrico Baldini e Gaston Camara (oltre ai vari Donkor, Puscas e Bonazzoli che hanno ormai accumulato esperienze di rilievo al piano superiore). Da questo punto di vista, dunque, l’Inter sembra poter pescare senza problemi dal ricco bacino della propria formazione Primavera. Discorso simile puA? essere fatto anche per i giovani cresciuti nella Primavera nerazzurra e attualmente in prestito altrove: Bardi e Khrin sembrano due profili ideali per dare ulteriore corpo al giA� buono numero di prodotti del vivaio cresciuti nel vivaio interista.
PiA? problematica, invece, la questione dei giovani formai in un altro vivaio italiano, che appare il vero tasto dolente per i colori nerazzurri in relazione alla riforma Tavecchio. Tra i giocatori in prestito nessuno soddisfa, e se lo fa dal punto di vista “burocratico” non puA? dirsi altrettanto di quello tecnico, i requisiti previsti dalla riforma.
A conti fatti, l’Inter sembra dunque in ottima posizione per quanto riguarda il numero di giovani cresciuti in casa, e ha sicuramente margine di manovra per quel che concerne il totale dei giocatori in rosa per la prossima stagione. Il club nerazzurro dovrA� perA? agire con tempestivitA� per poter soddisfare il terzo parametro della riforma Tavecchio, vale a dire quello di dotarsi di almeno quattro giocatori (due al netto della presenza di Ranocchia e D’Ambrosio) cresciuti in un vivaio italiano diverso da quello interista.

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