Sampdoria, il punto sul girone d’andata: blucerchiati imbattibili fuori casa, male tra le mura dell’Andersen e negli scontri diretti. Senza Djordjevic…

Sampdoria, il punto sul girone d’andata. Il girone d’andata della Sampdoria Primavera di Enrico Chiesa è stato letteralmente altalenante, sia dal punto di vista delle prestazioni che dei risultati conseguenti a queste. La stagione 2014/15 è cominciata a conclusione di una sessione di mercato che ha visto andare via elementi di assoluta importanza come Wladimiro Falcone, Mattia Lombardo, Giovanni Fenati o Simone Dejori e arrivarne altri di caratura internazionale come Karlo Lulic, José Blanco e Adams Barry. La situazione attuale di classifica vede i blucerchiati quinti in classifica, stessa posizione con cui chiusero la scorsa stagione, a pari punti con la Juventus e a 10 punti dalla vetta. Analizzando l’andamento della squadra dentro e fuori casa arriva un dato alquanto inaspettato: gli uomini mister Chiesa hanno raccolto quasi la totalità dei punti, 18 su 22, in 6 vittorie e 1 sconfitta, nelle trasferte giocate lontano dalle mura amiche dell’Andersen dove invece hanno raccolto solamente 4 punti derivanti da 1 vittoria, 1 pareggio e ben 4 sconfitte. Va detto che i blucerchiati hanno affrontato tutte le dirette avversarie, che al momento occupano le prime posizioni, proprio nelle gare in trasferta: contro il Torino arrivò un0 0-3 alla 4^ giornata, con la Juve la partita valida per l’11^ giornata si chiuse sul risultato di 2-1 e contro la Fiorentina, nella giornata successiva, i blucerchiati furono sconfitti per 1-3.

Sampdoria andamento andata

Sette punti nelle prime tre gare non è stato un inizio tanto male se non si considera il pareggio casalingo rocambolesco contro il Modena terminato sul risultato di 3-3. Poi due sconfitte di fila: lo 0-3 contro il Torino prima accennato della 4^ giornata e l’unica debacle esterna dell’intero girone d’andata contro il Parma per 2-1. La Samp ha però reagito e così, come è possibile vedere dal grafico, ha messo una dietro l’altra una serie di vittorie consecutive che ha donato ossigeno, grinta e fiducia alla squadra, soprattutto perché una di queste, quella dell’8^ giornata, è arrivata nel sentitissimo derby contro il Genoa per 0-2. Nonostante il successo nella stracittadina, il trend dei blucerchiati non ha dato segni di continuità e il mese di novembre è stato una vera delusione: nelle 4 giornate successive sono arrivate 3 sconfitte e 1 vittoria e, come se non bastasse, i blucerchiati sono usciti dalla Primavera Tim Cup dopo la sonora sconfitta per 5-1 riportata contro l’Empoli. Il 2014 si è infine chiuso con una bella e convincente vittoria contro lo Spezia, una delle squadre più agguerrite del girone. Un cammino in Campionato che non fa ben sperare per il raggiungimento delle prime posizioni utili per l’accesso alle Final Eight, così come non fa ben sperare la “produttività” in termini di gol fatti, oltre a quelli subiti che vedono la difesa blucerchiata come la sesta più battuta del girone. Delle 24 reti siglate dai blucerchiati, 1/4 di queste portano la firma di Luka Djordjevic, uno che dovrebbe essere destinato alla Prima squadra e che al momento, vista l’ampia concorrenza tra gli uomini di Mihajlovic, gioca e segna in Primavera. Il dato negativo all’interno di questo primato è che Djordjevic oltre ad essere il capocannoniere della squadra è anche, tra i marcatori, quello che ha raccolto meno presenze di tutti. E’ vero, questo significa che  le reti del ventenne montenegrino sono state molto decisive ai fini della classifica, ma sottolinea anche l’assenza di un bomber che faccia le fortune dei blucerchiati. L’anno scorso lo era stato Oneto, 9 gol in 22 gare, che in questa stagione non sembra aver trovato ancora il migliore stato di forma. L’obiettivo del 2015 è chiaro: la costanza nei risultati e nelle prestazioni devono essere il contesto giusto da cui lanciare i giovani talenti di cui la Sampdoria è senza dubbio provvista.

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