Samaden: ”Si alle seconde squadre, ecco i giovani in rampa di lancio e un rimpiantoa��”

Samaden: ”Si alle seconde squadre, ecco i giovani in rampa di lancio e un rimpiantoa��”
  • Filippo Ferraioli
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Bactefort

L’Inter e i giovani talenti sono ormai da anni un binomio inscindibile nella realtA� del nostro calcio. Il club nerazzurro si A? imposto come uno dei vivai piA? floridi del panorama italiano, con tanti successi conquistati e soprattutto tanti ragazzi lanciati versoA�massimi palcoscenici domestici e internazionali. Uno degli artefici dei successi nerazzurri A? Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile del club di Erick Thohir che insieme al suo staff A? stato capace di costruire una macchina pressochA� perfetta. Samaden A? intervenuto come ospite a Gazza Offside, tracciando una panoramica dell’universo giovanileA�nerazzurroA�per spingersi fino ad un analisi della situazione italiana e ad un pronostico sui futuri ntalenti in rampa di lancio dal vivaio interista. Queste le sue parole, riportate da FcInterNews:A�”La nostra strutturaA�di scouting A? semplice e efficiente, composta da pochi osservatori ma tutti di provata fiducia grazie ai quali riusciamo spesso ad anticipare club che dispongono di strutture imponenti comeA�il Manchester City.A�I tanti ragazzi lanciati nel grande calcio? Per noi che ci occupiamo del settore giovanile questi giocatori rappresentano ormai il passato, un successo reso possibile da una societA� che crede nel nostro lavoro ed A? sempre presente nella formazione dei ragazzi. Tanti di loro sono pronti ad iniziare esperienze importanti: tutti parlano di Bonazzoli e Puscas, ma non ci scordiamo di Rocca e Palazzi che con tempistiche diverse potrebbero presto esplodere a loro volta. Un prestito in Serie B, come nel caso di George e Andrea, puA? essere fondamentale: il campionato cadetto A? diventato una realtA� importante grazie al lavoro del presidente Abodi, e l’esempio del Cesena A? calzante sotto il profilo della valorizzazione dei giovani. La cessione di Mastour da parte del Milan? Una scelta che puA? avere un senso, visto che in questo momento i rossoneri non potevano permettersi di puntare su un ragazzo che negli ultimi tre anni ha giocato meno di venti partite a livello giovanile. Adesso Mastour avrA� davanti a se un percorso diverso da quello del calcio italiano, con il tempo a disposizione che societA� come Milan o Inter non possono permettersi di concedere.A�I ragazzi che escono dal vivaio hanno bisogno di giocare, e la mancanza della seconde squadre A? una lacuna clamorosa in questo senso: senza questo sbocco la loro crescita viene rallentata, e sarebbe determinante poter dare loro la possibilitA� di avere spazio creando questo nuovo istituto”.
In chiusura, Samaden dA� uno sguardo al futuro nerazzurro, indicando i nuovi talenti e svelando il nome di un grande rimpianto: “Non A? facile indicare le prossime promesse del nostro vivaio, visto che ad esempio non si pensava che un giovaneA�come Benassi potesse dimostrare una crescita di questo tipo. Potrei citare il portiere Ionut Radu, ragazzo fantastico che potrebbe diventare un top player del futuro, oppure l’attaccante Andrea Pinamonti cheA�sta bruciando le tappe e a sedici anni A? giA� aggregato con la Primavera, per finire col terzino Senna Miangue che ha grandi qualitA�. Tra i giovani cresciuti in alti settori giovanili ho sempre avuto un debole per Alberto Cerri, che abbiamo seguiamo fin dalla giovanissima etA� quando si iniziava a mettere in luce con la maglia del Parma. Per lui prevedo un futuro importante, e ho il rimpianto di non aver potuto lavorare con lui nell’ambito della nostra organizzazione”.

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