Primavera, Milan: il bilancio della regular season

Primavera, Milan: il bilancio della regular season
  • Davide Borsani
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Il Milan di mister Brocchi ha concluso la regular season al secondo posto del girone B del Campionato Primavera con 52 punti, dietro ai cugini neroazzurri staccati di 5 lunghezze.
La seconda parte di campionato della formazione meneghina è stata al di sotto delle aspettative e dei punti raccolti nel girone di andata.
Infatti i ragazzi di mister Brocchi hanno raccolto solamente 21 punti dei 39 disponibili, mentre all’andata ne avevano raccolti 31, ben 10 in più.

GIRONE DI RITORNO

Nelle prime tre giornate il Milan parte in quinta e raccoglie il bottino pieno: schiacciante vittoria casalinga con il Cagliari (4-0), pirotecnici 3 punti sul campo del Cittadella (2-3) e, infine, goleada casalinga ai danni del Brescia (5-0).
I campionati si fermano per dar spazio al prestigioso “Torneo di Viareggio” dove il Milan ne esce con le ossa rotte: sconfitta con il PSV di Scamacca per 2-1 e con il Palermo di Bentivegna per 3-2. Il Milan esce anticipatamente da questa competizione polemizzando per l’inadeguatezza dei terreni di gioco che non hanno permesso di esprimere il gioco “palla a terra” dei rossoneri. Nell’ultima partita del girone Mastalli e compagni non vanno oltre l’1-1 contro Leichhardt.
Quindici giorni più tardi riprende il Campionato: il Milan asfalta 7-2 il Pescara di mister Oddo e la disfatta di Caporetto, anzi “di Viareggio”, sembra ormai un ricordo lontano.
Ma è proprio dalla partita successiva che emergono gli effetti collaterali di un’eliminazione indigesta: due punti in cinque partite. A partire dalla sconfitta casalinga per 2-0 contro l’Atalanta e la caduta per 2-1 nel derby contro l’Inter. Poi due pareggi contro Hellas Verona (2-2) e Cesena (1-1) e la seconda partita consecutiva persa nelle mura amiche contro l’Udinese per 1-0.
I rossoneri tornano a vincere e lo fanno ai danni del Virtus Lanciano (4-1): una vittoria che ha un doppio sapore visto che vale l’accesso matematico alle Final Eight. Con la fase finale già ipotecata e diversi giocatori che si allenano in prima squadra, il Milan viene stravolto e, nel finale di stagione, hanno trovato spazio diversi ragazzi degli Allievi Nazionali meritevoli di confrontarsi con la categoria più grande.
Nella gara successiva i rossoneri non riescono ad andare oltre il pareggio (2-2) contro il Perugia, grande rivelazione del girone di ritorno.
Poi arriva la bella vittoria ai danni del Sassuolo (4-1) e, nell’ultima gara contro il Chievo Verona, il Milan chiude con una sconfitta (3-0) la regular season. Sulla scia di 6 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte il Milan prepara l’appuntamento dell’anno, le finali scudetto.

STILE DI GIOCO – Nulla si può rimproverare alla formazione di mister Brocchi dal punto di vista tecnico-tattico: indipendentemente dall’avversario, i rossoneri con spensieratezza cercano sempre di fare la partita, proponendo uno stile di gioco “palla a terra” e offensivo. Attraverso il modulo 4-3-3 il Milan propone le sua trame, non sprecando mai palloni, favorendo un buon giro palla e ottimi fraseggi che impegnano tutti i giocatori di movimento e, all’occorrenza, anche l’estremo difensore.
L’azione parte sempre dal portiere che non ricorre quasi mai al rilancio lungo con i piedi. E anche durante situazioni di gioco difficili o confuse, il Milan esce sempre dalla propria trequarti con ottimi disimpegni difensivi anche a costo di concedere qualcosa all’avversario.
Alle Final Eight il Milan potrà raccogliere i frutti del così detto “Modello Milan” che incarna tutti questi principi.

IL VALORE AGGIUNTO – Il Milan vanta un attacco faraonico: i rossoneri hanno segnato ben 76 reti, meglio di tutte le squadre dei tre gironi.
Questo risultato acquista ancora più valenza visto che c’è un’eterogeneità degli autori. Di Molfetta è il giocatore che ne ha segnati di più: ben 13 gol all’attivo. Anche Vassallo ha raggiunto la doppia cifra, realizzando 10 gol. Seguono Fabbro con 9, Cutrone con 8 gol, Vido con 7 e, infine, capitan Mastalli (fresco d’esordio in Serie A, ndr) con 6.

 

 

 

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