Primavera, 3^ giornata: l’analisi di Inter-Hellas Verona

Il Campionato Primavera scalda i motori in vista di un weekend all’insegna delle grandi sfide, con il ricco programma del terzo turno che ha preso il via nel pomeriggio di oggi e si completerà nella giornata di domenica. Tra le ventuno gare in calendario, nel Girone B spicca un big match pronto a dare continuità a quella che è stata una delle sfide che hanno caratterizzato la passata stagione: allo Stadio “Breda” di Sesto San Giovanni andrà in scena InterHellas Verona, rematch della finale del Torneo di Viareggio che ha visto i nerazzurri aggiudicarsi la 67^ edizione della manifestazione. Le due formazioni tornano a sfidarsi nel terzo atto del Girone B, in un match dai tanti spunti ricchi d’interesse il cui calcio d’inizio è previsto per le ore 13 di sabato. MondoPrimavera prova a fare le carte al big match di giornata, analizzando i temi principali della gara con l’analisi tattica della sfida.

COME ARRIVA L’INTER – La formazione allenata da Stefano Vecchi ha iniziato il campionato in maniera decisamente diversa rispetto allo scorso anno. Dopo un cammino estivo costellato di successi, con le affermazioni ai Torneo di Oberndorf e nel Trofeo Città di Vignola, i nerazzurri non sono riusciti a ripetere questi risultati nelle prime due gare ufficiali della stagione: il doppio 1-1 contro Chievo e Atalanta è la fotografia di un’Inter ancora in costruzione, una squadra che dopo aver salutato la formidabile nidiata dei classe ’96 sta cercando ancora la quadratura del cerchio dopo l’inserimento di tanti volti nuovi arrivati nel mercato estivo o promossi dalle rose della Berretti e degli Allievi. La schiacciasassi ammirata nei primi mesi del campionato scorso è un lontano ricordo, ma le potenzialità di questa Inter sono ancora tutte da scoprire: mister Vecchi sembra aver trovato l’assetto giusto in difesa e in mezzo al campo, con sei undicesimi confermati nell’undici titolare schierato nelle prime due partite, mentre l’abbondanza di quantità e qualità nel reparto avanzato rende il reparto suscettibile di cambiamenti viste le gerarchie ancora da definire. Il punto fermo al momento sembra essere essere Enrico Baldini, uno dei ’96 rimasti nella rosa della Primavera nerazzurra, mentre i vari De La Fuente, Delgado, Mitta, Zonta, Appiah e Bakayoko si giocheranno tre posti nella batteria offensiva interista. La gara casalinga e lo stimolo derivante dal match contro una delle formazioni più accreditate del girone rappresentano l’occasione ideale per togliere lo zero dalla caselle dei successi stagionali: l’Inter potrebbe avere ancora a disposizione Federico Dimarco, prestato dalla prima squadra anche in occasione del match contro l’Atalanta, per un’iniezione di qualità ed esperienza in più in vista di una gara dalla quale mister Vecchi si attende segnali convincenti da una squadra ancora in cerca della propria identità.

COME ARRIVA L’HELLAS VERONA – Il Verona si presenta al cospetto dei nerazzurri forte del primo posto in classifica. La squadra di mister Pavanel ha cominciato la stagione come meglio non avrebbe potuto, viste le due vittorie consecutive raccolte nelle prime due giornate senza peraltro subire nemmeno una rete. La fase difensiva sembra essere senza dubbio il punto di forza della compagine gialloblu, che già nella passata stagione aveva dimostrato di poter fare affidamento su una retroguardia solida e molto organizzata. Nonostante l’ampio rinnovamento operato dalla dirigenza e la “promozione” di tanti elementi dagli Allievi, il Verona ha mantenuto le proprie principali caratteristiche e punta ad entrare nei play-off dopo aver fallito la qualificazione lo scorso anno. Persi molti dei punti cardine dell’undici titolare – da capitan Boni a Tentardini, fino a Cappelluzzo e Fares – i veneti fanno affidamento alle qualità di Alessandro Speri, uno dei classe ’96 rimasti in rosa. Tocca a lui, così come a Luca Checchin e Davide Riccardi, prendere per mano un gruppo giovane ed aiutare i nuovi ad inserirsi in un contesto importante. Sotto questo aspetto, il lavoro quotidiano di mister Pavanel funge da ulteriore certezza e fa sì che i gialloblu abbiano tutte le carte in regola per provare ad infastidire l’Inter: i nerazzurri sono in una fase di rinnovamento ed il Verona potrebbe approfittarne per tentare un colpaccio esterno che varrebbe come un forte segnale per tutte le dirette concorrenti in campionato.

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