Prandelli: “Il problema delle giovanili sono i genitori”

  • Filippo Di Fede
  • in

L’ex ct della nazionale Prandelli individua le cause della difficoltà di crescita dei ragazzi italiani nei vivai, resa ancora più palese dalla recente delusione mondiale. Secondo il nuovo allenatore del Galatasaray il problema delle giovanili sono i genitori: “Il vero problema non sono i bambini ma i genitori”, ammonisce “Io i genitori ho provato ad ‘allenarlì per otto mesi ma poi ho rinunciato: mettono troppe pressioni, quando invece bisogna sbagliare. Il bambino stesso è più attento a capire il proprio futuro, con l’assillo dei famigliari diventa tutto più difficile. E’ vero che nelle difficoltà si forma il carattere sma è anche vero che in tal modo è più dura emergere. E poi la figura dell’allenatore è lì apposta per decidere sulle potenzialità del ragazzo. Le pressioni esterne non lo aiutano. Se non altro, aiutano a forgiare il tecnico. Non a caso ho sempre sostenuto che chi uscisse da un super corso di Coverciano debba obbligatoriamente passare da un settore giovanile”. Tornando al passato, Prandelli ricorda la vecchia esperienza all’Atalanta, un esempio da seguire per le società che vogliono puntare giovani: “Quando il presidente dell’Atalanta di allora Bortolotti mi chiamo’, mi disse: ‘Probabilmente non crescerai nessun campione, ma con te i ragazzi almeno verranno educati’. Quella frase mi ha formato, mi è sempre rimasta in mente. Per l’esperienza accumulata in carriera, se si vogliono sviluppare al meglio i vivai è necessario puntare sulla qualità tecnica. Ai più piccoli è necessario fornire loro la voglia di giocare, puntando sempre e solo con esercizi sulla palla, dagli Allievi in avanti è importante inserire anche l’organizzazione. Il vivaio è un mondo speciale, che ti rimane sempre dentro. Ed è un esperienza unica”.

Fonte: larepubblica.it

Leave a Comment

(required)

(required)