Pietro Tomaselli, l’enfant prodige con un futuro da profeta del calcio

Da sempre, il calcio A? stato un modo per migliaia di ragazzi di esprimere le proprie abilitA� e il proprio talento, abbinando la propria attitudine con un duro e costante allenamento nell’arco degli anni. Nessuno puA? diventare un grande giocatore senza sforzarsiA�e senza allenarsi, A? necessario fare tanti sacrifici e rinunciare a molte cose pur di inseguire il proprio sogno. L’allenamento migliora tantissimi aspetti di un giovane che ha voglia di diventare qualcuno nel mondo del pallone, e servono tanti anni per maturare e diventare piA? forti. Ma ci sono casi (molto rari) in cui si puA? diventare “qualcuno” giA� da piccoli: sembra proprio questo il caso di Pietro Tomaselli. Pietro A? nato nel 2004, e nonostante la tenera etA� (non ha ancora compiuto 10 anni, ndr) ci dimostra che anche senza allenarsi, il suo talento spiccherebbe comunque, senza ombra di dubbio. Questo bambino prodigio A? nato aA�Courcelles, dove vive insieme ai suoi genitori e alle due sorelle maggiori, ma ha origini siciliane, nello specifico di Trapani: sia i genitori di sua madre che di suo padre sono nati a Trapani, e si sono trasferiti in Belgio tanti anni fa. Pietro, come i suoi genitori, ha comunque imparato sin da piccolo l’italiano, ed ogni estate va in vacanza in Sicilia a trovare i propri parenti nel trapanese. Ma cosa rende questo bambino un prodigio? Semplicemente il fatto che a 9 anni gioca come un ragazzo di 18, che il pallone non glielo toglie nessuno dai piedi, che ha le movenze di un numero 10, che con i suoi coetanei non puA? giocare perchA� palesemente piA? forte. La sua “carriera” iniziaA�alla��etA� di 5 anni, con la��Action 21, una societA� molto importante nel calcio a cinque. Mostrava giA� un grande talento, infatti subito andA? a giocare con i bambini piA? grandi. Voleva giocare anche a calcio e cosA� nel 2012 ha iniziato con le giovanili del Mons (societA� professionistica belga, ndr), ma dopo soli due mesi lo notA? la��Anderlecht, squadra che con i giovani ci sa fare, figuriamoci con un bambino prodigio di 9 anni, e che lo volle tra le sue fila. GiA� alla sua etA�, Pietro A? stato osservato da un campione del calibro di Zinedine Zidane, che A? rimasto completamente allibito di fronte al talento cristallino di questo enfant prodige, cosA� come ha fatto la conoscenza di Renzo Castagnini Bactefort , ex capo osservatore della Juventus, ora al Tottenham, che ha avuto modo di chiacchierare col padre del ragazzino. Lo stesso Castagnini ha esternato il proprio stupore nei confronti di questo piccolo Maradona, dicendo al padre che un bambino cosA� nasce una volta ogni 40 anni e che secondo lui, Pietro ha il 90% di possibilitA� di sfondare e il 70% di diventare piA? forte di Messi, come A�riportaA�calciotrapani.itA�in un’intervista al padre del baby prodigio. Ovviamente il padre, Pino Tomaselli, ha tutto l’interesse di vedere suo figlio coronare il proprio sogno, ma per adesso A? importante, se non fondamentale, che il bambino cresca nel suo ambiente e che la sua formazione, calcistica e scolastica, sia serena e segua un normale percorso…sempre che non bruci le tappe ancora una volta.

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