Josè Mauri si racconta: ”Ho sempre voluto diventare un calciatore. Le big su di me? Sto bene a Parma”

  • Simone Negri
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Il suo nome è sicuramente uno dei più chiacchierati in questi ultimi giorni, tanto che quest’oggi la nostra redazione lo ha inserito nella rubrica “Giovani in Vetrina” (clicca qui per l’articolo). Stiamo parlando del centrocampista argentino Josè Mauri, vera e propria rivelazione in quel di Parma dove ha già preso in mano le chiavi del gioco ed ha conquistato il pubblico del “Tardini”.

La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina ha pubblicato un’intervista al giovane talento della formazione emiliana: “Vengo da Realicò, in Argentina. Sono arrivato presto in Italia, avevo 14 anni. Sono uno zingaro, prima di venire qui avevo fatto anche un mese in Cile in una scuola calcio: l’idea fissa era quella di diventare un forte calciatore. Dura trasferirsi così giovane? Io volevo assolutamente questo e, quindi, non mi pesa. I miei genitori si alternano e appena possono vengono a trovarmi. Papà ha una ditta di autoricambi, non è mai mancato niente in casa. Spesso viene mia mamma. Vivo da solo e me la cavo, c’è anche una persona di fiducia che mi segue. Sono partito dai Giovanissimi del Parma, poi ho vinto lo Scudetto Allievi con Cristiano Lucarelli e quindi sono andato in Primavera con Fausto Pizzi. Ho sempre fatto il mediano, è quello il mio ruolo. Il mio idolo? Naturalmente Mascherano, in quel ruolo è il migliore.

Quest’anno è invece avvenuto il grande salto in prima squadra, con l’esordio da titolare in Serie A ed il primo gol messo a segno nella massima serie: “Donadoni mi ha voluto impostare da mezzala. Già lo scorso anno mi aveva dato fiducia facendomi giocare cinque minuti l’Udinese e otto con la Roma. Quest’anno curiosamente mi ha mandato campo due volte dall’inizio, e sa con chi? Con la Roma e lunedì sera con l’Udinese. Grandi club su di me? Ho un contratto fino al 2016 con il Parma – glissa Mauri – per il resto si vedrà“.

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