Palermo, Dario Baccin sul settore giovanile:”Da anni poniamo l’attenzione sul nostro vivaio. La Primavera vive un ricambio generazionale”

L’argomento delle rose Primavera e del settore giovanile è sempre in ballo: la nuova riforma Tavecchio, che decreta l’ampliamento delle rose delle prime squadre fino a 25 elementi di cui 4 necessariamente prodotti del vivaio, desta ancora più attenzioni nei confronti dei settori giovanili, ora più che mai investiti del ruolo di formare a dovere i proprio ragazzi per inserirli in prima squadra. In merito al Palermo, tuttomercatoweb.com ha avuto modo di parlare con Dario Baccin, responsabile del settore giovanile e direttore dell’area sportiva rosanero. Ma che ne pensa un uomo di calcio come lui dell’operato di Tavecchio con questa nuova riforma? “Aspettiamo che ci arrivino le indicazioni del caso dalla Federazione, bisogna leggere le carte per capire anche i giocatori di formazione del settore giovanile per quanto tempo debbano essere stati formati e da che età. Oggi siamo ancora nella fase di studio, sicuramente l’attenzione verso il settore giovanile fa parte già del modo di lavorare del nostro club da qualche anno. Per quanto riguarda la riforma mi trova d’accordo, ma bisognerà valutare tutto e quando avremo le carte in mano ci prepareremo e ci metteremo in ordine con i regolamenti. Per quanto riguarda la limitazione delle rose, bisogna fare i conti con i contratti già stipulati e tante altre cose.” Una seconda domanda appare lecita: come mai i ragazzi di mister Bosi non hanno ancora ingranato una marcia spedita verso le zone alte della classifica? La risposta di Baccin è chiara:”Abbiamo ringiovanito la rosa. Una squadra fatta a costo zero, frutto del lavoro fatto negli anni precedenti dalla squadra Allievi. Un ricambio generazionale all’interno del nostro sistema. Sono contento del lavoro che stanno facendo, se andiamo a vedere solo classifica e risultati possiamo fare certamente meglio, ma la squadra cresce e ha delle individualità importanti che potranno fare parte del Palermo del futuro, se saremo bravi ad avere il coraggio e la fiducia necessaria.”

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