Odegaard e gli altri talenti d’oro del momento. Speculazioni sul mercato giovanile e la “moda” del bambino prodigio

Un tempo, neanche troppo lontano, facevano scalpore quei teenager della televisione o del cinema i quali, dopo aver fatto qualche serie o interpretato qualche parte in film pieni zeppi di attori famosi, diventavano ricchi sfondati. Recentemente, nel mondo del calcio, ci si stupisce invece per un teenager norvegese di nome Martin Odegaard. Ci sono buoni motivi per stupirsi. In primo luogo perchè alla sua tenera età (16 anni) è capace di fare cose incredibili sui campi di calcio e in secondo luogo perchè da qualche settimana è diventato il calciatore più giovane al mondo ad avere uno valore e uno stipendio da capogiro. Infatti, il sedicenne Odegaard da poco è stato comprato dal Real Madrid per 3 milioni di euro dallo Stromgodset (Norvegia) e guadagnerà 5,3 milioni di euro (lordi) a stagione. Cifre che lasciano a bocca aperta in un periodo di crisi come questo e per di più per un giovane che ha compiuto sedici anni lo scorso dicembre.

Lo stupore di molti dinnanzi a questi numeri, non si fonda solamente sul fatto che un giovane come Odegaard possa percepire una somma del genere, ma sul come si sia potuti arrivare a ciò. Non c’è dubbio, l’agente di Odegaard sa fare bene il proprio mestiere. Tuttavia, penso che il Real Madrid sia stato costretto a offrire tutto questo denaro anche a causa dell’accanita concorrenza di squadre come l’Arsenal, Manchester United e Ajax. Ormai è risaputo, il Real è un club che è disposto a pagare cifre anche altissime per aggiudicarsi i migliori talenti di tutto il mondo. La classe del ragazzo è cristallina e sicuramente ha tutte le carte in regola per confermare il suo talento in Spagna nella seconda squadra del Real Madrid il Castilla. Zinedine Zidane, allenatore di questa squadra, dovrà fare una lavoro certosino per far capire al giovane talento norvegese che ancora la strada è lunga e che i soldi non sono tutto. Il Real Madrid, oltre a non voler privarsi dei futuri campioni del domani ha fatto questa operazione perchè è certa che Odegaard potrà garantire nel tempo degli introiti importanti provenienti dai diritti d’immagine, sponsor ecc ecc. Insomma, soldi che porteranno altri soldi. Un investimento perfetto che non lascia spazio a dubbi dal punto di vista della progettualità e della voglia di voler essere sempre i primi su tutto e tutti.

Considerato il fatto che Odegaard è considerato il “nuovo Messi di ghiaccio”, è immediato il paragone con campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Anche loro, difficile da credere, d’altri tempi. Ronaldo, a differenza di Odegaard, non arrivò mai a cifre del genere con il suo primo contratto da professionista con lo Sporting Lisbona. Come non ricordare che il primo contratto di Lionel Messi venne scritto e firmato su un tovagliolo di carta. Per Odegaard invece, che arriva da una quasi sconosciuta squadra norvegese: presentazione faraonica e contratto da sogno. Messi e Ronaldo prima di firmare i loro primi contratti da “stars” avevano incantato e mostrato cose fenomenali nel campionato argentino e in quello portoghese. Comunque, volendo tralasciare questi aspetti puramente materiali, a mio paerere questa vicenda, oltre a non essere l’unica in questi ultimi anni, mette in evidenza che i gioielli o presunti tali, vengono subito valutati con cifre stratosferiche senza tener conto dell’età e della formazione calcistica dell’atleta. E’ abbastanza assurdo che un ragazzo di 16 anni, senza aver ancora dimostrato niente o quasi, raggiunga subito questo genere di cifre. Ma non è l’unico ad aver avuto questo genere di trattamento. Infatti, come detto precedentemente, a dimostrazione che il caso Odegaard è solo un  esempio di questa nuova “moda” di pagare cifre esorbitanti per dei giovani, ecco alcuni esempi recenti di “golden baby“: Krystian Bielik, diciassettenne del Legia Warsaw pagato dall’Arsenal 2,4 milioni di euro, il portiere Andre Onana venduto dal Barcellona per 2 milioni all’Ajax. In questi giorni però il colpo grosso l’ha fatto il Monaco che ha pagato ben 15 milioni di euro il giovane classe 94′ Bernardo Silva. Forse la bellissima iniziativa di ringiovanire il calcio nazionale e internazionale e di dare così maggiore spazio ai giovani ha permesso grandi speculazioni economiche alzando oltre modo l’asticella del mercato giovanile. La cosa più importante è che tutti questi soldi non destabilizzino la crescita umana e calcistica dei ragazzi. A 16 anni si è ancora  un po’ bambini e, dunque si è bisognosi di buoni punti  riferimento e sani valori. Per la fama e il denaro c’è sempre tempo se sei un vero talento.

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