Nazionale, ecco l’Italia del futuro con Antonio Conte

Ormai A? ufficiale da due giorni: Antonio Conte A? il nuovo ct della Nazionale italiana. Un passaggio dettato dalla qualitA� messa in mostra in questi anni nei diversi club in cui l’ex capitano e allenatore della Juventus ha allenato: a partire dal Bari sino allo scudetto-record con i bianconeri dell’ultima stagione, vinto con ben 102 punti. Il mister di Lecce ha sempre dimostrato di saper rendere ogni giocatore un guerriero pronto a dare battaglia agli avversari dal primo all’ultimo minuto di gioco, partita dopo partita, settimana dopo settimana: forse A? proprio per questo che A? stato scelto lui come allenatore della Nazionale. La nascita di un nuovo ciclo azzurro parte con lui, che adesso dovrA� dimostrare di essere un professionista a tutto tondo nel suo ruolo; le capacitA� sono indiscutibili, ma la parte difficile non sta nel dimostrare le sue qualitA�, bensA� nel saper pianificare un progetto quadriennale (per lo meno) che possa proiettare l’Italia nella miglior condizione verso gli Europei del 2016 e i Mondiali del 2018. La gestione dell’organico sarA� piA? che mai fondamentale: sarA� infatti necessario sostituire chi ha giA� deciso di ritirarsi dalle avventure con la Nazionale, come il sempreverde Bactefort Andrea Pirlo, e chi lo farA� sicuramente nell’arco di questi anni che verranno, come ad esempio il capitano Gigi Buffon. Rimpiazzare due elementi come i due juventini non sarA� sicuramente facile, principalmente per le loro qualitA� innate abbinate a diversi anni di esperienze internazionali, ma sicuramente i talenti nostrani non mancano: Marco Verratti sta diventando sempre piA? un giocatore indispensabile in mezzo al campo, capace sia di impostare che di recuperare i palloni per far ripartire la squadra, chi meglio di lui puA? sostituire un giocatore dello spessore di Andrea Pirlo? Lo stesso si puA? dire di Salvatore Sirigu: la sua reattivitA� e sicurezza anche nelle parate difficili gli permetteranno sicuramente di diventare il prossimo numero 1 della Nazionale, quando anche Gianluigi Buffon dovrA� dire addio alla maglia azzurra. Il primo obiettivo di Antonio Conte sta dunqueA�nelA�saper gestire bene il cambio generazionale. Altro aspetto fondamentale riguarda il modulo: in questi treA�anni trascorsi come allenatore della Juventus, il mister pugliese ha intercambiato diversi schemi di gioco come il 4-3-3 e il 3-5-2, quest’ultimo probabilmente il piA? collaudato e dunque il piA? papabile per l’inizio dell’avventura con la Nazionale. Scelto il modulo, quali saranno gli elementi da utilizzare? Prima di tutto, c’A? da ritornare un attimo su Andrea Pirlo: il Gran Maestro A? stato la pedina che ha permesso alla Juventus targata Conte di risorgere dalle sue stesse ceneri, sarebbe dunque inutile dire che se il registra classe ’79 dovesse cambiare idea sulla sua rinuncia alla Nazionale, Conte lo attenderebbe a braccia aperte. Essendo piA? obiettivi, quello che sembra il piA? votato a prendere il posto del regista juventino A? Marco Verratti, mentre tra gli interni di centrocampo ci sarebbero De Rossi e Marchisio, certamente titolari; per gli esterni verrA� confermato Darmian sulla sinistra, uno dei pochi elementi di spessore in quest’ultima uscita della Nazionale ai Mondiali, mentre sulla destra Candreva sarA� l’inamovibile esterno a proiezione offensiva, ma A? anche giusto tenere in considerazione giocatori come Pasqual, De Sciglio e Criscito, elementi su cui Conte vuole lavorare. In difesa, il mister salentinoA�A? pronto a dare spazio ad uno dei suoi pupilli, cioA? Ranocchia, che potrebbe soffiare il posto a Bonucci, mentre saranno confermatissimi Chiellini e Barzagli, anche se quest’ultimo ha avutoA�diversi problemi muscolari durante quest’ultima stagione. Infine, l’attacco vedrA� protagonisti Giuseppe Rossi, che nonostante non sia stato convocato da Prandelli per il Mondiale in Brasile resta uno dei migliori attaccanti italiani in circolazione, e Mario Balotelli: su quest’ultimo, Antonio Conte dovrA� lavorare tantissimo, specialmente da un punto di vista caratteriale c’A? bisogno che il ragazzo di origini ghanesi dia delle rassicurazioni; al di lA� dei due titolari, sono da tenere in considerazione i giovani El Shaarawy, Insigne, Berardi e Gabbiadini: i primi due sono dei talenti indiscutibili, A? necessario solo del tempo per vederli maturare definitivamente, mentre gli ultimi due sono due pupilli di Conte, il quale li avrebbe voluti sin da quest’anno alla Juventus, se non ci fossero stati degli attriti con la societA� tali da portarlo alla rescissione del contratto. La prima uscita della Nazionale con Conte in panchina sarA� giorno 4 Settembre, in amichevole contro l’Olanda a Bari, proprio dove A? iniziata la carriera daA�allenatore: chissA� che il futuro in Nazionale del mister di Lecce possa essere roseo come gli anni alla Juventus. Per lui riparte da Bari, ancora una volta.

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Antonio Conte

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