Modena, una figura innovativa nello staff del settore giovanile

  • Filippo Di Fede
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Il settore giovanile del Modena vanta di una figura importante e soprattutto innovativa.
Si tratta di Giulia Paganelli, antropologa da Fiorano che si occupa di osservare da vicino il progresso di tutti i calciatori del settore giovanile della società modenese.
Ecco l’intervista rilasciata dalla dott.Paganelli al sito modenafc.net:

Si presenti…
Giulia Paganelli, classe 1983, Umanista , Antropologa e membro dello staff del Settore Giovanile del Modena F.C.
Ci spieghi in cosa consiste il tuo lavoro?
Il modo più semplice per spiegare in cosa consiste il mio lavoro è dire che io faccio la cercatrice di Chiavi. I ragazzi del settore giovanile sono nel pieno cambiamento psico-fisico, morale e cognitivo. Io trovo le chiavi del loro essere Individui e li seguo nel loro percorso di crescita.
Contemporaneamente faccio da tramite tra i ragazzi e gli staff delle diverse categorie: aiuto a migliorare la comunicazione, i comportamenti, individuo metodi di insegnamento/apprendimento più veloci e funzionali, introducono qualche accorgimento per portare la nostra preparazione calcistica al pari di quella europea analizzando i protocolli cognitivi di altre grandi società professionistiche e adattandoli al nostro contesto socio-culturale.

Perché hai scelto di lavorare nel Modena F.C.?

Durante la scorsa estate ho ricevuto alcune proposte, ma ho incontrato soltanto una persona con il coraggio di investire sulle mie idee per creare una professione ancora nuovissima nel calcio giovanile in Europa: Massimo Taibi. Ho scelto Modena e continuerò a scegliere Modena perché il mio lavoro funziona se e solo se dall’altra parte esiste qualcuno disposto ad ascoltarmi, ad insegnarmi con pazienza come funziona il mondo del calcio, a collaborare e confrontarsi con l’idea di una crescita comune. Il segreto del nostro Settore Giovanile è la grande dote organizzativa del nostro Responsabile che è riuscito a mettere insieme persone completamente diverse tra loro e a renderle un gruppo. Noi possiamo dire di essere una famiglia, perché la fiducia nel lavoro reciproco, la disponibilità di collaborazione e la facilità con cui ci mettiamo l’uno all’ascolto dell’altro, ci permette di creare nuovi progetti ogni giorno. Il nostro obiettivo è chiaro: lavoriamo per il benessere dei nostri ragazzi.

Come si interfaccia il tuo lavoro con quello dei Mister?

Io sto sul campo ogni giorno, osservando i ragazzi, ascoltandoli e interagendo con loro e con lo staff quando mi viene richiesto dal Mister di categoria. Utilizzo anche i Social Network come strumento positivo di dialogo, perché sono convinta che per poter lavorare con i ragazzi sia necessario parlare la loro lingua. Vedete, i ragazzi sono esseri umani straordinari, capaci di donarti il mondo intero in una mano se si è capaci di ascoltarli e io ho tutta l’intenzione di non smettere mai di farlo. Sono anche una ferrea sostenitrice dell’istruzione scolastica dei nostri canarini, tanto da farmi consegnare le pagelle di fine quadrimestre e fine anno, aiutarli a studiare in situazioni di difficoltà e coadiuvare impegno calcistico e scolastico per avere il miglior profitto possibile in entrambi gli ambiti.

Quali sono i suoi progetti futuri nel Settore Giovanile?

Al momento sono parte attiva degli #AvantiGialli Camp 2014 svolgendo attività di educazione allo Sport per tutte le settimane previste. Successivamente ricomincerà l’anno calcistico con la Primavera e poi, a seguire, tutte le altre categorie. A settembre partirò con la nuova Scuola Calcio Modena completamente rinnovata nello Staff e nella programmazione. Il prossimo anno vorrei raccogliere lo stesso entusiasmo con cui ragazzi e staff hanno accettato la mia figura, vorrei rivivere l’esperienza della qualificazione alle fasi finali di un campionato come abbiamo fatto in questa stagione con i Giovanissimi Nazionali, riuscire a incidere in modo positivo nelle scelte che i nostri ragazzi fanno nella vita di tutti i giorni, fare in modo che non si sentano mai soli, ma che sappiano sempre che, a qualsiasi ora, non avrò problemi ad ascoltarli. Vorrei vedere il nostro Settore Giovanile tornare sempre più tra i migliori d’Italia, ci vuole pazienza ma stiamo arrivando.

Fonte: modenafc.net

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