Mister Brocchi ai microfoni di MP.IT: ”Oggi c’era la voglia e la volontà di riprendere la marcia positiva”

Tra Milan e Chievo è finita 4-0 nel match di questa mattina al Vismara. I rossoneri, in scioltezza, hanno vinto il match contro la quarta forza della classifica. Noi abbiamo intervisto mister Brocchi e queste sono le sue parole rilasciate in esclusiva a mondorpimavera.it nel post partita della gara di oggi.

Buongiorno Mister Brocchi! Oggi il Milan ha fatto un grande prestazione contro il Chievo, mettendosi alle spalle il trend negativo di due sconfitte contro l’Atalanta in TIM Cup e in campionato contro il Sassuolo. Qual è stata la forza della squadra in questa partita?

La forza è stata quella di voler subito dimostrare che gli incidenti di percorso non hanno portato qualcosa di negativo all’interno della squadra. Contro il Sassuolo è stata una partita segnata da un episodio molto sfortunato e purtroppo ci ha fatto perdere dei punti importanti con una diretta concorrente. Oggi c’era la voglia e la volontà di riprendere la marcia positiva che avevamo fino a prima di Sassuolo.

Oggi i suoi ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Anche Locatelli – a mio avviso – ha fatto una grande partita.

Sì, è vero. E’ un ragazzo giovane rispetto agli altri ma che ha enormi potenzialità. Solo che per giocare in categoria superiori e per ambire ad un qualcosa di importante come quello che tutti noi ci auspichiamo e gli auguriamo deve riuscire  a mettere in ogni singola partita, oltre alle qualità tecniche che ha, anche un aspetto caratteriale e una cattiveria agonistica che gli può permettere di competere a grandi livelli.

L’Inter si avvicina sempre di più, oggi giocherà con l’Hellas (è finita 2-1 per i gialloblu, ndr). L’obiettivo è quello di raggiungere l’Inter?

No, no. L’inter ha un percorso completamente diverso dal nostro. L’inter ha costruito una squadra per vincere lo scudetto. Noi abbiamo costruito una squadra per vincere ma per formare i nostri ragazzi. Giochiamo sotto età, ogni partita penso che diamo 7,8,10 anni alle dirette avversarie e questo poche volte lo si mette in risalto. Però la realtà dei fatti è che noi abbiamo cercato di fare un percorso che ci porterà a dei risultati, speriamo il prima possibile. Sicuramente gli obiettivi iniziali nostri erano diversi rispetto ai loro.

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