Milan, il punto sul girone di andata: crescita calcistica e risultati, la combo perfetta di un’andata da incorniciare

E’ iniziata nel migliori dei modi la stagione del Milan Primavera, guidata da Mister Brocchi, in questo campionato 2014/2015. I rossoneri non stanno deludendo le aspettative e si stanno comportando da grande squadra. Il loro posizionamento in classifica è stabile al secondo posto dall’inizio del campionato.

I ragazzi di mister Brocchi hanno iniziato la stagione con 4+1 vittorie consecutive: nella prima giornata la vittoria esterna contro il Cagliari (1-3) e poi l’ampia vittoria casalinga contro il Cittadella (4-0). Nella terza giornata i rossoneri si sono imposti a Brescia 2-0 per poi battere in casa, nel sabato successivo, il Pescara 4-0. La quinta vittoria – non consecutiva perché la quinta giornata di campionato tra Atalanta e Milan si è recuperata il 23 dicembre – ha visto prevalere ancora una volta i rossoneri 1-2 contro la corazzata neroazzura.
La sesta giornata è derby: il Milan cade per la prima volta in questa stagione e lo fa in casa con l’Inter per 1-4 permettendo ai cugini neroazzurri di prende il largo in classifica.
Il Milan si rialza subito e nelle giornate successive si impone a Verona, contro l’Hellas, per 1-4 e poi in casa batte per 3-1 il Cesena, quarta forza del campionato. Non è facile accorciare alla vetta della classifica dato che l’Inter di mister Vecchi continua a vincere. Così rimane invariato il distacco che separa le due squadre.
Il primo pareggio stagionale arriva alla nona di campionato contro l’Udinese. Un pari esterno (3-3) che non ha fatto torti a nessuna della due squadre dopo un match vivace ed equilibrato.
Nelle gare successive il Milan trova due straripanti vittorie contro due fanalini di coda del campionato: prima si impone a Lanciano per 1-6, poi rifila 7 reti al Perugia. La dodicesima di campionato è il match di alta classifica contro il Sassuolo che viene vinto 1-0 dai neroverdi. Decisivio un episodio al 30’ del primo tempo con un rigore ai danni del Milan che, oltre al gol subito, ha causato anche l’espulsione del portiere rossonero Donnarumma.
Dopo le sconfitte il Milan si è sempre rialzato: lo ha fatto anche nella giornata successiva dove ha battuto 4-0 il Chievo Verona dopo una prestazione da 10 e lode.

Il Milan propone un gioco offensivo ma equilibrato. Per le caratteristiche dei suoi giocatori Brocchi schiera un 4-3-3. Predilige un gioco palla a terra, composto di tanti fraseggi e disimpegni, favorendo in fase di possesso un preciso giro palla senza la frenesia di verticalizzare l’azione.
I pilastri della squadra sono il difensore centrale De Santis, il centrocampista e capitano Mastalli e il numero 10, per quanto riguarda il reparto offensivo, Di Molfetta.

La vera forza di questo Milan sta anche nella classifica marcatori: infatti non c’è un vero e proprio bomber (come può essere per l’Inter con George Puscas che da quando ha trovato delle difficoltà nel gonfiare la rete avversaria, la sua Inter nelle ultime giornate non ha raccolto ottimi risultati utili) ma vi è un’eterogeneità di gol messi a segno: Vassallo 8 reti, Di Molfetta 7 reti, Vido 7 reti e Fabbro 4 reti. Questo è il segno di una squadra in cui nessun giocatore è indispensabile ma tutti sono utili alla causa rossonera.

Milan andamento andata

Il Milan chiude secondo questa prima parte di campionato con l’attacco più prolifico di tutti e 3 i giorni del campionato primavera: 43 reti. Per quanto riguarda il passivo, gli estremi difensori rossoneri sono stati trafitti 14 volte. Con i cugini neroazzurri condividono il primato della differenza reti a quota 29. L’unica sbavatura della stagione è stata la sconfitta agli ottavi di finale della Primavera TIM Cup contro l’Atalanta per 2-1 che ha compromesso l’uscita della formazione di mister Brocchi da questa competizione.

Questo Milan può ambire a risultati importanti: a cominciare dalla vittoria del girone, giocandosela con l’Inter per poi iniziare a pensare più in grande con lo scudetto. Ma mister Brocchi non pensa ai risultati – come ci ha raccontato – prima di tutto la crescita e la formazione dei suoi ragazzi. E dobbiamo dire che in questa missione ci sta riuscendo.

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