Meteore: che fine ha fatto…Rey Volpato, dal bianconero juventino al biancorosso del Campodarsego

Attaccante, classe 86′, Rey Volpato finisce le giovanili nella blasonata squadra di Torino, quella bianconera.

Tutto parte dalla Primavera del Padova. Il giovane ragazzo piace agli osservatori juventini a tal punto da consigliarne all’acquisto ai “piani alti”:
Rey diventa bianconero e nella stagione del suo acquisto partecipa al Viareggio con la Primavera della Juventus, vincendolo. Quella stagione è stata la stessa dell’esordio in Coppa Italia, tra i grandi, tra i veri campioni che una squadra solo come la Juventus poteva vantare. Ma intanto Rey c’è, Rey fa il suo esordio e Rey inizia a sognare.
L’anno successivo inizia col solito prestito per farsi le ossa: Rey rimane bianconero ma questa volta sponda toscana, sponda Siena.
Se a 19 anni qualsiasi persona ci dicesse che abbiamo collezionato 13 presenze nel campionato più importante della nostra nazione, realizzando anche 2 reti, certamente penseremmo ad un sogno. Rey vive un sogno, ma vive anche la sua realtà, perchè ad un anno dalla maggiore età riesce davvero ad essere lui in una situazione che tanti amanti del calcio vorrebbero vivere. Addirittura, le presenze sono poche rispetto a quanto avrebbe meritato di giocare il giovane ragazzo di Dolo. Infatti a causa di un infortunio, per Volpato finisce anticipatamente la stagione.
Dopo la sfortuna si ricomincia: nuovo anno, nuovo prestito. Questa volta tocca all’ Arezzo di Antonio Conte, che aveva espressamente richiesto il giocatore dopo averlo allenato in quel di Siena, essendo stato il secondo dell’allora tecnico dei toscani, Luigi De Canio. I numeri sono sempre incoraggianti: Rey, nonostante l’infortunio della passata stagione, calpesta il campo da gioco per ben 22 volte, siglando 6 reti.
Il giovane attaccante ha 21 anni, siamo nel 2007 e torna in Toscana, questa volta indossando la maglia dell’Empoli. Altra tappa fondamentale per la sua crescita. Infatti, grazie a questa esperienza, Volpato riesce addirittura ad esordire in Coppa Uefa. Con i toscani le presenze saranno le stesse di quelle della stagione nel Siena, i goal invece saranno 0.
Nell’estate dopo, la Juventus lo riscatta ma decide di girarlo in prestito al Bari.
Da questo momento Rey cambia maglia ogni anno, perde continuità e di ciò ne risente il suo rendimento e di conseguenza la sua ambizione. Il giovane attaccante, giovane non lo è più e col passare delle stagioni riesce a collezionare 44 presenze in 4 anni, realizzando solo 4 reti.
L’ultima vera occasione è il Livorno, stagione 2011-2012. Gioca la prima parte della stagione ma come rincalzo anche a causa di un nuovo infortunio al ginocchio. Rey non è di certo tra i pilastri della squadra e a Gennaio passa tra le fila del Pergocrema a titolo definitivo. L’attaccante, durante la sua carriera, non ha mai avuto davvero il modo di conoscere il significato della parola continuità e infatti a fine anno è costretto a cambiare di nuovo maglia e quindi lasciare il Pergocrema a causa di problemi societari; Rey  finisce tra gli svincolati. Dopo un periodo di prova al Sorrento, Volpato decide di accettare l’offerta dell’Union Quinto, formazione di Serie D. Ma la Serie D non è il punto più basso che raggiunge, infatti nella sessione di mercato estiva del 2014, Rey finisce in Eccellenza, proprio al Campodarsego.
Dal bianconero juventino al biancorosso del Campodarsego, dall’esordio in Coppa Italia e in Coppa Uefa ai campi dell’Eccellenza.
Fiducia o no, chiunque si ritrovi addosso la maglia di grandi campioni come quelli della Juventus a 19 anni, non potrebbe mai immaginare di indossare quella di una squadra del campionato di Eccellenza a distanza di 9 anni.
Ma il calcio è anche questo, non solo emozioni, ma consapevolezza che il treno può passare  anche una volta sola.

Leave a Comment

(required)

(required)