Manaj, il talento ribelle in ‘ostaggio’ della Cremonese

  • Riccardo Aulico
  • in

La questione si è infiammata e si sta infiammando in questi giorni e in queste ore. Altro che “raffreddati”, tra Sampdoria e Cremonese i rapporti sembrano essersi del tutto congelati. Tutto ruota attorno alla trattativa in cui è coinvolto Rey Manaj, giovane attaccante classe ’97 di origine albanese. Si parla già di “caso Manaj” tanto è diventata aspra la contesa tra le due società.

Ma conosciamo meglio questa giovane promessa. Rey nasce a Lushnje in Albania, ma muove i primi passi della sua carriera da calciatore in Italia nelle giovanili della Cremonese. Un anno fa, nel luglio del 2013, Rey si trasferisce in prestito alla Sampdoria dove prima inizia con gli Allievi, ma in seguito finisce per raccogliere minuti nella Primavera di mister Chiesa, segnando anche 4 gol con una media di un gol ogni 56 minuti (dati Transfermarkt). Manaj sembrava dunque essere la promessa del settore giovanile blucerchiato e uno dei protagonisti per la prossima stagione, nonchè già talento dell’Under 17 albanese. Estro e personalità, ma tanta personalità. Per capire basta ricordare il  il “cazziatone” di Ciccio Pedone, allenatore degli Allievi, dopo che Manaj ha provato a segnare da centrocampo a Da Costa in una partitella infrasettimanale di allenamento. “Guai a te se ti permetti a rifarlo, ti sostituisco subito”, gli aveva urlato il mister. Ma non finisce qui. A Bogliasco di gioca Sampdoria-Siena del campionato degli Allievi e i blucerchiati dominano per 4-0. Gli avversari segnano il gol della bandiera. Si ricomincia, palla al centro e Manaj che fa? Prova la conclusione da centrocampo, e stavolta è gol. Il ragazzo si volta verso mister Pedone e dice: “Mister, così vabene?”. In questi due episodi si ritrae bene il talento del giovane albanese.

Ma torniamo a noi. Manaj è dunque in prestito alla Samp, prestito con diritto di riscatto esigibile entro il 30 di giugno. Una volta finito il periodo di prestito, la Sampdoria non riscatta in tempo il giocatore e così la Cremonese non è più disposta a trattare alle condizioni iniziali. Il presidente della Cremonese, Gigi Simoni, come riporta “Il Secolo XIX”, risponde alle voci di questi giorni dicendo che: “Non ci sono dietrologie, la situazione è chiara. La Sampdoria aveva un diritto di riscatto sulla metà del cartellino del ragazzo: valore 100 mila euro, da esercitare entro il 30 giugno. La società blucerchiata non ha dato conferma e Manaj è tornato a esser proprietà della Cremonese. A questo punto lo tengo qui, in prima squadra, perché voglio conoscerlo meglio e vederlo giocare. E comunque con i blucerchiati non abbiamo mai parlato di soldi o alzato il prezzo… semplicemente perché al momento abbiamo deciso di non venderlo, tutto qui”.

Eppure Manaj ha le idee chiare: “Il mio sogno è sempre quello, segnare un gol all’ultimo minuto al Genoa sotto la Gradinata Sud. Io avevo sentito che la Sampdoria mi voleva riscattare totalmente. Seppur altre società avevano chiesto informazioni su di me, io non ho dato seguito a queste, perché voglio solo la Samp. Simoni mi ha detto che punta di me. Che sarò l’unico ’97 in prima squadra di tutta la Lega Pro. Mi dicono che giocherò spesso”. E il morale un pò basso: “Sto cercando di restare sereno, di non pensarci, anche se tutte queste cose che stanno succedendo mi hanno un po’ incasinato. Come la vedo? Dura. Mi piacerebbe tornare il prima possibile a Genova, con tutto il cuore, ma al momento sono della Cremonese e darò il massimo di me stesso”.

Leave a Comment

(required)

(required)