Lupa Castelli Romani, arrivano le scuse per i fatti di sabato: “Chiediamo perdono al giocatore e alla sua famiglia”

Lupa Castelli Romani, arrivano le scuse per i fatti di sabato: “Chiediamo perdono al giocatore e alla sua famiglia”

Dopo le scuse da parte del presidente dell’Avellino Walter Taccone, ai margini dei lavori del consiglio comunale di Lacedonia, per i fatti accaduti sabato durante la sfida tra i bianco-verdi e la Lupa Castelli Romani, anche la società laziale ha chiesto perdono a Federico Cappelli, rimasto a terra durante la rissa e alla sua famiglia. Ecco la nota apparsa sul sito ufficiale dei gli amaranto-celesti qualche ora fa:

“Quando abbiamo appreso quello che è successo sabato scorso a Lacedonia, non volevamo credere alle nostre orecchie. Siamo allibiti, increduli, rammaricati e in profondo imbarazzo, perché quel che è accaduto non ci rappresenta e, anzi, danneggia gravemente il lavoro che questo club sta svolgendo per proporre un modello di calcio che possa distinguersi in modo positivo nel panorama sportivo italiano.

Sin dall’inizio della sua avventura nel mondo dei professionisti questa società ha proposto e preteso da tutti i suoi componenti il rispetto di valori importanti, quali la sportività, il fair play, il rispetto dell’avversario. All’inizio del ritiro estivo ci eravamo raccomandati in particolar modo con i ragazzi della Berretti – che sono la squadra più rappresentativa del nostro settore giovanile – di rappresentare sempre con orgoglio la Lupa in giro per l’Italia: evidentemente qualcuno non ha recepito questo messaggio.

Oltre a rammaricarci profondamente per quanto accaduto, desideriamo porgere pubblicamente le nostre scuse a tutti coloro che sono stati coinvolti o si sono sentiti offesi da questa vergognosa vicenda, in primo luogo al ragazzo che è finito all’ospedale e alla sua famiglia, con la quale siamo già in contatto.

Oltre a quanto stabilito dalla giustizia sportiva, abbiamo già avviato un’indagine interna per chiarire nel dettaglio gli accadimenti, alla luce della quale ci riserviamo di intraprendere tutte le iniziative che riterremo necessarie per porre rimedio a questa deprecabile vicenda”.

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