Le gioie e i dolori dei giovani… Calabria e Pereira

Il ruolo del terzino destro in Serie A ha conosciuto il doppio esordio di due promettenti talenti del nostro calcio. Pedro Pereira (’98) e Davide Calabria (’96) hanno trovato l’esordio in questa stagione e hanno scalato rapidamente le gerarchie dei propri allenatori grazie anche grazie agli infortuni e le incertezze tattiche che hanno colpito le difese di Sampdoria e Milan. L’impatto dei due giovani ha sorpreso un po’ tutti, soprattutto nei momenti iniziali: tanta spinta ed intensità nel gioco in uno dei ruoli più difficili da ricoprire nel calcio moderno in cui è richiesta abilità sia in fase di manovra offensiva che di copertura. Eppure le difficoltà non sono mancate. Nonostante i due giovani abbiano “mangiato il campo”, come si usa dire per esprimere la grande voglia di mettersi in mostra nella massima serie, l’inesperienza è ancora un ostacolo da superare. Il giovane portoghese arrivato quest’anno dal Benfica ha vacillato e non poco nelle  ultime uscite contro Torino ed Atalanta soffrendo la vivacità e l’esperienza di giocatori navigati come Molinaro e Gomez. Non una buona partita anche quella di Calabria in Genoa-Milan così come ha sorpreso lo strano tentennamento di Mihajlovic che contro l’Udinese ha deciso di fare uscire dal campo il talento bresciano che fino a quel momento era stato uno dei migliori in campo e far entrare al suo posto un giocatore come Alex. Le gioie e i dolori dei giovani Calabria e Pereira, direbbe un Goethe dei giorni nostri appassionato del gioco del pallone. Inesperienza ed improvvisi retrofront dei propri allenatori però non cancellano quello che è stato finora l’ottimo impatto dei due con la massima serie italiana. Ben vengano questi “azzardi” tattici, che siano sempre di più i giovani lanciati nel calcio che conta. Pereira e Calabria sono due felici esempi di come tra i giovani che popolano il sottobosco del calcio professionistico si celino dei talenti pronti ad esplodere e che aspettano solo la fiducia per mostrarsi al grande pubblico e per proseguire nel loro percorso di inserimento.

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