Lazio, Tounkara oro grezzo da raffinare per un futuro in prima squadra

La Primavera della Lazio, come ha dimostrato in questi anni, ha intrapreso un percorso che vede all’apice un progetto molto ambizioso e completo per quanto riguarda i giovani. I ragazzi vengono scelti con cura dai talent scout, e la selezione è abbastanza rigida: solo i più bravi rientrano nel progetto della Primavera biancoceleste. Uno degli elementi che durante questi anni si è messo particolarmente in mostra è senza dubbio Mamadou Tounkara, attaccante spagnolo di origini senegalesi nato a Blanes nel 1996. Il suo indiscutibile talento e il suo fiuto del gol, uniti ad un’ottima tecnica di base gli sono valsi il soprannome di “Nuovo Balotelli”, affibbiatogli anche un pò per il suo comportamento, alle volte non proprio “sereno”. Il ragazzo muove i primi passi nel mondo del pallone a Blanes, ma il suo talento è decisamente troppo grande per una piccola realtà come quella della cittadina della Costa Brava, così appena il Barcellona lo nota, decide di ingaggiarlo e lui coglie immediatamente la palla al balzo, entrando a far parte delle Giovanili. L’attaccante spagnolo si mette subito in luce con ottime prestazioni condite da tanti gol, a tal punto che molte squadre europee si interessano a lui: per evitare che Mamadou venga distratto da queste sirene estere, la società catalana decide addirittura di stipulare una clausola rescissoria di ben tre milioni di euro, blindandolo e confermandolo nella rosa delle Giovanili del Barcellona. Ma dopo un pò di tempo, tra alcuni episodi di indisciplina nei confronti del club spagnolo e due lesioni muscolari, il Barcellona inizia a perdere interesse nei confronti dell’attaccante classe ’96, e a quel punto la Lazio interviene in maniera rapace e tempestiva, soffiando al club catalano i cartellini di Tounkara e di Baldè Keita. I due ragazzi firmano un contratto triennale nel 2012, e giocano insieme nella Primavera biancoceleste: Keita, classe ’95 dunque un anno più grande di Tounkara, raggiungerà la Serie A nella stagione 2013/2014, e diventerà per tutto l’anno un elemento imprescindibile per l’equilibrio della squadra, mentre il ragazzo di Blanes continuerà a giocare in Primavera, dove segnerà tanto e si confermerà come uno dei più importanti prospetti giovanili del calcio europeo. Il suo inserimento nella Primavera della Lazio è graduale: dopo un periodo trascorso ai box, nella seconda metà della stagione entra in campo undici volte, risultando decisivo nella maggior parte delle occasioni, decidendo diverse partite con gol e assist. La stagione 2012/2013 termina con la vittoria dello Scudetto Primavera per la Lazio, e il merito è anche del ragazzo di origini senegalesi: inevitabilmente si fa notare anche da mister Vladimir Petkovic, che decide di portare l’ex Barcellona in ritiro con la prima squadra nonostante sia giovanissimo. Quest’ultima invece è stata per lui la stagione della consacrazione, anche se il ragazzo ha vissuto alti e bassi: le ottime prestazioni e i gol portati a casa da Tounkara sono state macchiate anche da alcune prestazioni opache, principalmente durante le Final Eight, e da qualche comportamento che non è piaciuto alla società capeggiata da Claudio Lotito. A casa di questi episodi di indisciplina, la società biancoceleste aveva deciso inizialmente di escluderlo, insieme a Joseph Minala, dal ritiro estivo di quest’anno ad Auronzo di Cadore, ma le difficoltà delle scorse settimane sono state superate e adesso entrambi i ragazzi della Primavera si sono aggregati alla prima squadra in Veneto. Al di là delle ultime difficoltà avute con la Lazio, Tounkara è uno dei ragazzi più interessanti delle Giovanili europee, ed è senza dubbio uno dei più forti attaccanti delle Primavere italiane: c’aveva visto lungo la Lazio due anni fa, adesso servirà fare crescere il talento del ragazzo e responsabilizzarlo per renderlo a tutti gli effetti un gioielli di caratura internazionale.

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