Lazio, Inzaghi: “I miei ragazzi mi hanno stupito. Inter grande squadra, ma non temiamo nessuno”

Lazio, Inzaghi: “I miei ragazzi mi hanno stupito. Inter grande squadra, ma non temiamo nessuno”
  • Alessandra Russo
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Simone Inzaghi, tecnico biancoceleste, ha commentato ai microfoni di Lazio Style radio il sorteggio delle gare delle Final Eight, che ai quarti ha messo di fronte Lazio e Inter. Prima però un passo indietro: Inzaghi torna a commentare la tesissima gara di sabato contro il Palermo, che ha visto i suoi ragazzi avere la meglio ai calci di rigore: “Abbiamo vinto meritatamente contro il Palermo, una squadra che veniva da sei vittorie e un pareggio non a caso. Abbiamo un grandissimo cuore, ci meritiamo questo traguardo.Abbiamo giocato meglio che contro la Samp, si è visto un buon calcio, palla a terra. Onore al Palermo che se l’è giocata. Hanno una coppia di centrali come Pirrello e Monteleone che è di tutto rispetto, Bentivegna e La Gumina sono due attaccanti del ’96 già pronti. Il Palermo ha vinto a Torino con la Juve, anche a Formello ha fatto bene, ma credo meritassimo noi di passare”.

Adesso le Final Eight, ai quarti ecco l’Inter: “Una squadra valeva l’altra, anche la Fiorentina e il Torino sono grandi squadre. L’Inter ha vinto il Viareggio, in panchina c’è un mio vecchio amico, Stefano Vecchi. In Coppa Italia l’Inter è stata sfortuata con la Roma, ma in campionato ha dominato vincendo entrambi i derby col Milan. Non avevo preferenze, ci prendiamo quella che ci dà il caldenario. Abbiamo grande rispetto dell’Inter, ma anche loro dovranno preoccuparsi. Abbiamo vinto due titoli, siamo arrivati terzi in campionato con 55 punti. Non andare direttamente alle Final Eight con 55 punti è difficile da credere, anche allo Spezia è successa la stessa cosa. E infatti noi e loro saremo alle Final Eight, i valori sono stati rispecchiati in questi play off”.

Un po’ di amaro in bocca per le squalifiche di Seck, Tounkara e Borecki: “Passare per i play off ci è costato qualche defezione, per questo io preferisco andare direttamente alle Final Eight. Avremmo riposato di più, visto che in stagione abbiamo fatto sei partite di Coppa Italia. Contro l’Inter avrei avuto Seck, Tounkara e Borecki, ma le assenze non sono mai state un problema. I miei ragazzi non hanno paura di niente, penso a Verkaj che allo Stadio Olimpico si fa dare il pallone, vuol dire che è cresciuto di personalità come tutta la squadra”. 

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