Lazio, Cataldi ha detto no ai due club di Manchester

Nel corso degli anni abbiamo saputo apprezzare il progetto promosso dal presidente biancoceleste Claudio Lotito per valorizzare i giovani aquilotti della Primavera e delle giovanili. Al di là dei risultati, peraltro strabilianti, in cui negli ultimi due anni la Lazio Primavera ha portato a casa una Coppa Italia Primavera e uno Scudetto Primavera, il modo di valorizzare i giovani e di mettere accanto a loro delle figure importanti che possano farli maturare in maniera determinante ha portato i suoi frutti. Per quest’anno, ad esempio, al ritiro di Auronzo di Cadore hanno partecipato diversi ragazzi molto giovani, come ad esempio Milos Antic, Antonio Rozzi, e il sempre più noto Danilo Cataldi. Così come con Balde Diao Keità, che è stato affiancato sin dal ritiro scorso da un campione come Miroslav Klose per apprendere i “trucchi del mestiere”, Cataldi è stato affidato ad un giocatore d’esperienza come Cristian Ledesma, che lo segue costantemente per renderlo un giocatore di alto livello. C’è da dire che, nonostante l’enorme aiuto del centrocampista argentino biancoceleste, Danilo è un ragazzo che dimostra delle potenzialità incredibili: dopo l’ultimo anno in Primavera, il ragazzo è stato mandato a Crotone per fare esperienza tra i professionisti, mettendosi in luce con delle giocate da campione assoluto. E non c’è solo questo: messa da parte la sua abilità tattica e tecnica, il suo carattere determinato e diligente lo ha fatto brillare agli occhi di Stefano Pioli, che dal ritiro estivo della Lazio ha espressamente detto che “Il ragazzo già oggi può fare al caso nostro”. Una promozione a tutti gli effetti, per il ragazzo romano classe ’94, che adesso sogna un esordio nella massima serie italiana. Già, in Serie A, e non in Premier, come alcuni tabloid erano portati a credere: infatti, secondo quanto riportato da ilmessaggero.it, sembra proprio che il ragazzo abbia rifiutato le avances di entrambi i club di Manchester, insomma una cosa che non capita tutti i giorni. Un “no” secco e garbato, dettato esclusivamente dal suo amore per la maglia della Lazio, e la sua convinzione di restare a Roma sponda biancoceleste l’aveva già sfoggiata ben 2 anni fa, quando a 17 anni disse “Sono sicuro, resto qui contento e felice”. Chissà che non diventi una bandiera biancoceleste: noi possiamo solo augurarcelo.

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