Knudsen: ”A Prato per tornare al top, sognando il ritorno all’Inter”

  • Filippo Ferraioli
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Morten Knudsen è uno dei tanti giovani approdati in prestito al Prato nell’ambito della partnership conclusa lo scorso giugno tra il club laniero e l’Inter. Il centrocampista danese, classe 1995, è alla ricerca di una stagione all’insegna della continuità, che gli permetta di dimenticare i troppi problemi fisici che lo hanno frenato dopo il suo arrivo in nerazzurro proveniente dal Midtylland. FcInterNews lo ha intervistato in esclusiva, per tracciare il primo bilancio di questa sua prima stagione dei grandi, per conoscere i modelli ai quali si ispira e i sogni che lo spingono a lavorare duro in ogni allenamento. Queste le parole di Morten Knudsen: “Ho scelto di venire al Prato perché è una squadra che punta sui giovani, dove ho una chance importante di giocare e di essere protagonista. E’ una piazza importante, che penso sia quella ideale per raggiungere il mio obiettivo stagionale: dopo i tanti problemi fisici, primo fra tutti uno stop di quattro mesi per un infortunio al flessore patito appena il giorno dopo essere arrivato in nerazzurro, voglio un’annata nella quale poter tornare al top della condizione fisica. Qui al Prato sono al posto giusto, perché la Lega Pro è un campionato molto competitivo dove contano molto la corsa e la forza fisica. Non sarà la serie A, ma è di certo un grande passo in avanti rispetto al calcio giovanile. Rimpianti all’Inter? Gli infortuni mi hanno indubbiamente condizionato, impedendomi di rendere al massimo delle mie possibilità, ma non per questo ho abbandonato il sogno di tornare in nerazzurro e conquistarmi un posto in prima squadra. Della mia esperienza a Milano ricordo le parole di Cambiasso, che era sempre pronto a dare consigli ai giovani aggregati con la prima squadra, mentre i miei modelli sono Gerrard, Lampard e Scholes; sogno di poter arrivare un giorno ad avere un modo di giocare simile a quello di uno di questi campioni”.

La chiusura è dedicata agli obiettivi stagionali del Prato: “Siamo una squadra giovane, con tanti ragazzi che come me provengono dal vivaio dell’Inter, un fattore senza dubbio utile per velocizzare il mio ambientamento. Credo che il modo migliore per rendere al massimo sia non porci limiti, lavorando per migliorare e fare il meglio possibile”.

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