Juventus, guarda Coman: assist e rigore procurato in Champions. Ora vale 27 milioni

Juventus, guarda Coman: assist e rigore procurato in Champions. Ora vale 27 milioni
  • Alberto Di Girolamo
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Un addio amaro e un esordio da campione. Kingsley Coman e la Juventus, forse ora nasce qualche rimpianto. Il campioncino francese classe ’96 ha esordito in Champions con la maglia del Bayern Monaco, fuori casa contro l’Olympiacos, nello 0-3 rifilato dai bavaresi. Coman, entrato al 59′ al posto di Lewandowski, ha giocato nel 4-3-3 di Pep Guardiola, agendo da esterno. Una sostituzione azzeccata del tecnico spagnolo, che dopo la sostituzione ha chiuso la partita proprio grazie al neo-entrato in campo. Due spunti dell’ex Juventus hanno infatti portato ai due gol successivi: prima l’assist perfetto per Gotze, poi il rigore da lui guadagnato e realizzato da Muller. Un ingresso decisivo per il risultato, senza sfigurare in mezzo a tanti campioni di tutt’altro calibro. Il Bayern sorride per il suo nuovo acquisto, convincendo anche chi aveva storto un po’ il naso per la cifra esosa spesa dalla dirigenza per un diciannovenne. 27 milioni totali, 7 per il prestito oneroso e 20 per il riscatto: una formula che sa più di una divisione in “rate” che di una scelta giustificata da altro.
I dirigenti della Juventus hanno accettato un’offerta irrifiutabile ed è impossibile dire che sia stato un errore. Coman, però, forse poteva essere valorizzato molto di più se inserito nel suo ruolo naturale (l’esterno offensivo) e non da seconda punta. Kingsley sarebbe potuto essere utile dopo l’arrivo di Cuadrado per allestire un 4-3-3 con due esterni naturali, evitando di dover allargare Dybala a sinistra o avanzare Alex Sandro nelle prove tecniche di Allegri. Proprio il tecnico toscano si era inizialmente opposto alla partenza della giovane stella, ma davanti ad una proposta del genere ha dovuto cedere anche lui. L’ex PSG è un prospetto che si rende sempre più interessante e dopo la partita di ieri avrà acquistato anche più fiducia in sé stesso. Che Marotta e Paratici se ne siano un po’ pentiti?
È questa la differenza tra una squadra in rinnovamento ed una già ben consolidata: i bianconeri hanno dovuto – giustamente – pensare a sostituire le assenze dei partenti e far cassa per investire sul mercato, i bavaresi potevano permettersi una scommessa, anche se costosa, avendo già i titolarissimi dell’anno passato in rosa. In Italia c’è un processo di rinforzamento: Inter, Milan e Roma sono uscite molto più forti e complete da questo calciomercato e stanno cercando di costruire una base solida. Solo una volta che questa base sarà ben definita e non necessiterà ulteriori grandi investimenti, si inizierà a scommettere economicamente su giovani di prospettiva. All’estero questo processo è già in funzione, vedi Martial, Coman o Odegaard, ed è per questo che sono più avanti di noi. Coman ora vale 27 milioni e se continuasse così qualcuno potrebbe dire “ve l’avevo detto”.

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