Inter, Bernazzani: ”Primavera al top, bene la Berretti. Bello vincere, ma…”

  • Filippo Ferraioli
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E’ un inizio di stagione da incorniciare per il settore giovanile dell’Inter: con la Primavera che vola da sola in testa alla classifica, la Berretti che sta carburando e gli Allievi e i Giovanissimi che promettono una stagione da protagonisti, i campionati 2014/2015 sono cominciati sotto un’ottima stella per i colori nerazzurri. Inter Channel ha intervistato il coordinatore tecnico del vivaio interista, Daniele Bernazzani, che ha fatto un primo punto della situazione inerente alle squadre giovanili dell’Inter. Queste le sue parole, riportate da FcInterNews: “Non potevamo augurarci un avvio migliore, sotto tutti i punti di vista. Sapevamo di avere una Primavera molto forte, ma in queste prime giornate i ragazzi sono andati ben oltre le aspettative; merito anche del lavoro di mister Vecchi, che sta dimostrando tutto il suo valore riuscendo a far crescere nel migliore dei modi tutti gli elementi della rosa, che hanno fatto registrare solo note positive tanto a livello collettivo che a livello individuale. Anche quello della Berretti è stato un inizio più che soddisfacente: abbiamo scelto di riproporre questa categoria per ripartire dal gruppo degli Allievi campioni d’Italia, ragazzi validi che sarebbe stato un peccato dover disperdere per mandarli a fare esperienza altrove. Mister Cerrone è una garanzia, e molti di questi giocatori saranno le colonne portanti della Primavera nella prossima stagione”.

 Per le squadre del settore giovanile il risultato ha la sua importanza, ma spesso non è la prima preoccupazione: “Oltre ai risultati guardiamo alla crescita dei nostri ragazzi; ottenere successi sul campo fa sempre piacere, ma l’obiettivo principale è quello di far crescere i nostri giovani. Primavera e Giovanissimi possono competere per la vittoria dei rispettivi campionati, il gruppo degli Allievi è formato da ’98 di grande prospettiva, ma ciò che conta è riuscire a formare i nostri ragazzi nel migliore dei modi per condurli fino al salto nel calcio professionistico: non c’è soddisfazione più grande del vederli giocare da protagonisti nel calcio che conta”.

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