Giovani in Vetrina, i migliori 5 scelti dalla redazione. Questa settimana: Donkor, Jaadi, Calabria, Palombi, Simeone

IL MOMENTO MAGICO DELLA PERLA NERA

Isaac Donkor sta vivendo il sogno ad occhi aperti della carriera di ogni giovane calciatore. Il difensore ghanese classe 1995, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, si sta infatti affacciando al calcio che conta proprio con la maglia della prima squadra nerazzurra: dopo i 90’ giocati in Europa League contro il Qarabaq ecco che, nel match di domenica contro il Torino, il giovane centrale difensivo ha avuto il privilegio di festeggiare l’esordio in Serie A subentrando nella ripresa e sistemandosi accanto ad un campione del calibro di Nemanja Vidic al centro della retroguardia nerazzurra. Una soddisfazione non da poco per il canterano interista, che lo ha proiettato al centro di un rumor di mercato venuto fuori nelle ultimissime ore: l’Empoli avrebbe messo gli occhi su di lui, individuandolo come un profilo ideale per puntellare numericamente il reparto arretrato a disposizione di mister Sarri e, perché no, per garantire la continuità della linea verde anche in vista della prossima stagione. L’abilità della società toscana nello sviluppare i giovani talenti è risaputa, e il fatto che Donkor sia finito nel mirino degli azzurri testimonia la grande prospettiva di un ragazzo ormai pronto al salto nel calcio dei grandi. L’Inter riflette e studia la miglior soluzione per la crescita della sua “perla nera”, Isaac nel frattempo sogna e studia da giocatore vero.

JAADI, DIAMANTE BIANCONERO

Il suo talento avevamo già avuto modo di ammirarlo in Primavera, dove ha fatto 5 gol e servito diversi assist ai propri compagni, adesso però pare che l’Udinese abbia capito il suo grande potenziale e che voglia renderlo sempre più parte integrante della prima squadra. Nabil Jaadi, fantasista belga classe ’96 che lo scorso anno i bianconeri strapparono all’Anderlecht: il ragazzo di origini marocchine di recente è stato aggregato alla prima squadra e, in occasione della sfida di Coppa Italia tra Napoli e Udinese, è addirittura partito tra gli 11 titolari. Come se non bastasse, il giovane ragazzo belga ha servito l’assist a Thereau per l’iniziale vantaggio dei bianconeri: mister Stramaccioni, che ha fatto esordire molti giovani finora, se lo tiene ben stretto: pare infatti che il tecnico ex Inter abbia realizzato che un giovane col suo estro serve alla sua rosa confermando tutto l’interesse affinché il giocatore possa esplodere proprio in Friuli tra le fila bianconere.

CALABRIA, IL TERZINO CHE IL MILAN HA IN CASA PER LA PRIMA SQUADRA

Stagione ai massimi livelli quella di Davide Calabria, terzino destro classe 1996 del Milan. Questa settimana entra di diritto nei Giovani in vetrina per la prima convocazione in prima squadra di mister Pippo Inzaghi nella gara (persa 3-1, ndr) tra Lazio-Milan. Poi, vista l’enorme crisi difensiva in casa Milan, Calabria ha fatto il bis e, con il numero 96 stampato sulle spalle, ha assistito dalla panchina anche al match di Coppa Italia. Questa convocazione, tanto attesa quanto inaspettata, è il frutto dello straordinario impegno e della straordinaria costanza che Davide ha dimostrato in questa stagione con la Primavera di mister Brocchi. Su quindici partite ne ha dispute 11 da titolare, ripagando partita dopo partita la fiducia del suo allenatore. Pilastro delle difesa insieme a Mastalli, Calabria è anche un giocatore molto corretto dato che ha racimolato un solo cartellino giallo. E, se vogliamo mettere la ciliegina sulla torta a questo trend positivo, non possiamo che evidenziare i 3 gol che Davide Calabria ha messo a segno in questa stagione, un risultato molto curioso e meritevole considerato il ruolo. Ed è ancora più interessante se pensiamo all’ultimo timbro siglato Calabria: l’eurogol ai danni del Cagliari, un gesto tecnico che solo i migliori attaccanti riescono a realizzare.
Nel periodo in cui il Milan sta vivendo la crisi più nera della sua storia recente, Davide Calabria sta vivendo uno stato di forma strepitoso e, ci auguriamo, posso essere utile alla causa rossonera già dalla prossime. Il momento di calpestare il tappeto vedere di San Siro può essere davvero vicino. Milan, non guardare altrove: il futuro terzino destro del Milan è già con te!

PALOMBI, LEADER DELLA LAZIO PRIMAVERA CON UN PIEDE IN PRIMA SQUADRA

Momento magico per Simone Palombi. L’attaccante della Lazio Primavera sta trascinando la squadra capitolina a suon di gol: inevitabili allora le attenzioni di Stefano Pioli, tecnico della prima squadra. Media perfetta per Simone, arrivato a quota 17 gol in 17 gare tra campionato e Coppa Italia. Lo stop di sabato contro il Napoli, non è un caso, è coinciso con una delle sue poche (forse l’unica) giornate no, con un rigore e diverse occasioni fallite. Rimane comunque lui l’uomo indispensabile per l’undici di Simone Inzaghi. Ma Palombi non sta brillando soltanto con la Lazio: a dicembre è arrivata la prima convocazione in nazionale Under 19, bissata un mese più tardi. Albania e Belgio le avversarie, l’attaccante classe ’96 ha segnato ad entrambe. Un gol al debutto con la maglia azzurra, uno alla seconda chiamata, per rimanere in tema di media perfetta. A completare il momento d’oro, la prima convocazione tra i big. Una gioia incontenibile per Palombi, laziale fin da bambino e cresciuto col mito di Beppe Signori. E allora ecco il post su Facebook, che ha anticipato anche il comunicato della Lazio con i convocati per la gara contro il Milan: “E dopo 11 anni di lavoro è arrivata la prima convocazione in prima squadra! A San Siro, contro il Milan, non potevo chiedere di più! Un sogno che piano piano diventa realtà”. Un riconoscimento più che meritato, l’ennesima soddisfazione per un giovane dal futuro assicurato, che tra l’altro la società biancoceleste ha voluto blindare fino al 2017 con il primo contratto da professionista. A San Siro Palombi è rimasto in panchina, ma l’abbraccio finale con mister Pioli dopo la qualificazione alle semifinali di Tim Cup ha detto tanto: il futuro della Lazio passa anche per i suoi piedi.

BUON SANGUE NON MENTE

Giovanni: argentino, età 19, di professione fa l’attaccante e gioca nel River Plate. Ad una prima occhiata questa potrebbe sembrare la descrizione di un “normale” calciatore, uno dei numerosi talenti di cui è popolato il calcio sudamericano. Giovanni, però, ha qualcosa in più degli altri, qualcosa che sta onorando e portando avanti con tanta classe e colpi da maestro: il suo cognome. Se ti chiami Simeone nel mondo del calcio significherà pur qualcosa, soprattutto se tuo padre è Diego Pablo , uno dei centrocampisti più forti che l’Argentina abbia mai avuto. Il Cholito, dal padre ha ereditato anche il soprannome oltre che lo sconfinato talento, inizia la sua scalata nella stagione 2010/11 in cui, con le giovanili del River Plate, colleziona 22 presenze con 26 reti. Nel 2011 firma il primo contratto da professionista con una clausola importante e da top player: ben 15 milioni. Nella stagione 2013/14 l’esordio con i Los Millionarios con cui ha raccolto quest’anno già 11 presenze segnando anche due reti in Copa Sudamericana. Perché Giovani merita il posto in questa nostra speciale rubrica nonostante non sia un talento del nostro calcio? Due motivi: il primo è che un talento del calcio potrebbe diventarlo a breve e il secondo perché non si può non inserire in una rubrica in cui si parla di giovani che si sono messi più in mostra uno dei prospetti più interessanti del calcio sudamericano, stella e capocannoniere del Sub 20 dove in 4 presenze ha già segnato per 6 reti e non sembra intenzionato a smettere. Potrebbe arrivare in Italia: gli osservatori del Palermo inviati in Uruguay sono rimasti stregati dalle movenze, dai gol e dalle giocate del 19enne figlio d’arte e starebbe sempre di più prendendo corpo l’ipotesi di portarlo in Italia già in questa sessione. Per i rosanero questo sarebbe l’ennesimo colpo in prospettiva, per Giovanni potrebbe essere invece l’occasione di calpestare le orme di suo padre che in Italia ha giocato conquistando successi su successi con le maglie di Lazio e Inter. Insomma, buon sangue non mente.

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