Giovani in Vetrina, i migliori 5 scelti dalla redazione. Questa settimana: Gondo, Donis, Matic, Verde, Di Rocco

LA SENTENZA DELL’ATTACCO VIOLA

Poteva lasciare la Fiorentina quest’estate, ma è rimasto per maturare ulteriormente e segnare ancora tanti gol in maglia viola. Diomandè Yann Gondo, attaccante classe ’97, si è proposto nelle ultime due stagioni come uno dei giovani più promettenti del vivaio gigliato. Senso del gol straordinario, ma anche capacità di far salire la squadra e sacrificarsi per i compagni. La sua media gol giustifica i numerosi attestati di stima nei suoi confronti: 26 in 63 presenze, di cui uno nei quarti di finale delle ultime Final Eight contro il Palermo. Il suo talento non è passato certo inosservato e, in estate, l’Ischia ha provato a prenderlo in prestito dalla società dei Della Valle. L’operazione alla fine non si è conclusa, ma Gondo non ne ha fatto un dramma ed ha pensato solo ad allenarsi in vista di una nuova stagione da protagonista. L’inizio è stato in linea con le aspettative: doppietta al Parma nell’ultimo turno di campionato. Un gol dopo pochi istanti dall’inizio del match ed uno di testa nella ripresa. La Primavera della Fiorentina ha dunque il suo killer da area di rigore: le squadre avversarie sono avvisate.

TOURNÈE ESTIVA E ANCORA PRIMAVERA. LA PROMESSA BIANCONERA È GRECA

Era partito nella tournée estiva in Asia con la prima squadra guidata da mister Allegri, ha fatto esperienza, si è allenato con i campioni bianconeri e poi è tornato in gruppo con la Primavera, alla corte di Fabio Grosso. Parliamo di Anastasios ‘Tassos’ Donis, figlio d’arte di Georgios Donis, attuale allenatore del Paok ed ex giocatore della nazionale greca. Attaccante esterno, trequartista all’occorrenza, ottimo nel 4-3-3, classe ’96 e 1,76m di altezza. Carta d’identità di chi si è già messo in mostra ed è approdato alla Juve dopo aver fatto gola a diverse squadre in Inghilterra. Ottime prestazioni in Asia, tanto da impressionare Allegri, ma non abbastanza da esser scelto al posto di un più talentuoso e, perché no, “sponsorizzato” Kingsley Coman. Anastasios può ancora crescere, e deve farlo, ma ha già fatto vedere ciò di cui è capace ed ha attirato nell’ultima finestra di mercato l’attenzione del Bologna che ci ha fatto più di un pensierino nel corso dell’affare Sorensen. Donis, dopo l’esperienza asiatica, è tornato in Primavera dove ha già imposto la propria classe siglando 3 reti in due partite, una delle quali nell’ultima giornata in rimonta contro lo Spezia. Non sarebbe certo il primo attaccante, frutto della “cantera” bianconera, ad emergere. Chissà che non trovi spazio proprio alla Juventus che tanto l’ha voluto l’anno scorso pagandolo addirittura 100.000€ più bonus, tanti per un ’96 ai suoi tempi poco conosciuto. La classe c’è, la voglia anche, e sembra che tutto il suo potenziale possa ‘esplodere’, se non l’ha già fatto, a breve.

MARKO MATIC, L’ARMA IN PIU’ DELL’UDINESE

Per quanto riguarda la rosa di quest’anno, Luca Mattiussi non può proprio lamentarsi. Il mister dell’Udinese Primavera infatti ha l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le alternative in attacco: Armenakas, Vutov, Jankto, sono solo alcuni dei ragazzi che stanno dimostrando di poter rendere l’attacco friulano tra i migliori nel Campionato Facchetti. Ma a parte questi tre nomi già abbastanza noti, c’è un giovane ragazzo che ha già avuto modo di dimostrare di non essere inferiore a quei tre sopracitati. Stiamo parlando di Marko Matic, esterno destro classe ’97 che l’Udinese ha ingaggiato un anno fa. Il ragazzo nato in Slovenia ma di nazionalità croata aveva già mostrato le sue abilità nell’amichevole tra la prima squadra di Stramaccioni e la rosa di Mattiussi, primeggiando tra i suoi compagni e creando enormi difficoltà ad un centrocampista esperto come Giampiero Pinzi. Nell’ultima giornata disputata del Campionato Facchetti, Matic ha permesso all’Udinese di guadagnare un punto in extremis contro un Pescara corsaro venuto a Codroipo a fare i tre punti. Dopo aver colpito subito gli avversari con il gol di Vutov, i ragazzi di Mattiussi hanno incominciato a subire le scorribande avversarie, facendosi superare dal Pescara in rimonta. Al 32′ del secondo tempo il mister friulano decide così di inserire Matic dalla panchina, al posto dell’autore dell’unico gol friulano fino a quel momento, cioè Vutov. L’ingresso dello sgusciante ragazzo classe ’97 ha dato nuova verve alla manovra offensiva bianconera, ed è stato lo stesso Matic a segnare l’importantissimo gol del pareggio al 92′ che ha permesso alla sua squadra di pareggiare una partita che sembrava ormai persa. Matic può ancora crescere nella Primavera friulana, e un talento simile nelle mani di un mister come Mattiussi può soltanto sbocciare prima o poi: impossibile non pensare che prima o poi possa far parte della prima squadra.

LA FRECCIA DELL’ATTACCO GIALLOROSSO

Nella Roma che comanda il gruppo C del campionato a punteggio pieno, è presente una varietà di giovani talenti che in futuro potrebbero seriamente aspirare a vestire la maglia della prima squadra. Tra questi, non possiamo non menzionare Daniele Verde, uno dei protagonisti assoluti della schiacciante vittoria ottenuta dai giallorossi contro il Palermo, match nel quale ha messo a segno una doppietta. Esterno molto veloce, abile nel dribbling e in grado di calciare ottimamente con entrambi i piedi, Verde è una delle migliori frecce nell’arco a disposizione di mister Alberto De Rossi, e la grande prestazione offerta sabato ne è stata un’ulteriore conferma: giocate sopraffine, passaggi invitanti per i compagni e due splendide conclusioni potenti e precise finite alle spalle del portiere rosanero Alastra. Nei novanta minuti disputati contro la formazione rosanero, l’ala giallorossa ha messo in mostra tutto il suo repertorio ed il pubblico presente a Trigoria ha certamente apprezzato. Dopo che in estate sembrava praticamente scontato un suo approdo in Lega Pro, la Roma ha deciso di tenerlo nella Capitale e di far quindi proseguire il suo percorso di crescita con la Primavera. Il calcio dei “grandi” può aspettare, ma la strada imboccata da Verde sembra essere decisamente quella giusta.

BOMBER DI ROCCO, GRINTA E GOL A SERVIZIO DELLA SQUADRA

Con il cambio dell’allenatore nella panchina del Pescara, in molti pensavano che rispetto allo scorso anno sarebbero cambiati molti elementi che invece prima venivano considerati dei pilastri fondamentali. L’arrivo di Massimo Oddo sulla panchina dei Delfini ha cambiato il modulo e lo stile di gioco della compagine abruzzese, senza perdere però quel brio che ha sempre contraddistinto quest’ottima squadra. Uno degli elementi più importanti di quest’anno nella rosa dannunziana è sicuramente Denis Di Rocco, centravanti classe ’97 che con la maglia del Pescara sta dimostrando tutto il suo valore. Già nella prima giornata di campionato contro l’Hellas Verona aveva mostrato la sua propensione al gol, purtroppo però non era riuscito a siglare il primo gol nella prima partita; la sua tenacia e determinazione hanno comunque permesso ai ragazzi di Massimo Oddo di centrare i tre punti alla prima uscita casalinga. Denis non si è fatto attendere tanto e così ha subito segnato il suo primo gol di questa stagione a Codroipo contro l’Udinese: la squadra biancoazzurra s’è resa protagonista di una gara quasi perfetta, e dopo l’iniziale svantaggio era stata capace di portare il match su binari favorevoli con il gol proprio di Di Rocco e con il raddoppio di Guerra. Purtroppo per il Pescara la gara è terminata 2-2 grazie al gol del classe ’97 Marko Matic, capace di pareggiare i conti al 92′, ma comunque la prestazione dei Delfini è stata quasi perfetta. In tutt’e due i match disputati Di Rocco ha dimostrato di potersi caricare la squadra sulle spalle anche in momenti di difficoltà come accaduto a Codroipo, lanciando un segnale a mister Oddo: questa squadra non può fare a meno di lui.

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