Giovani in Vetrina, i 5 scelti dalla redazione. Questa settimana: Adamo, Massolo, Zebli, Morosini e Peroni

Anche questa settimana la redazione di MondoPrimavera.it offre ai suoi lettori il personalissimo e inusuale “podio” dei 5 migliori della settimana o di coloro che si sono messi in mostra per qualcosa in in particolare durante la settimana appena trascorsa. Ecco dunque i nomi del secondo appuntamento dell rubrica Giovani in Vetrina:

IL PRINCIPEA�CHE VUOL DIVENTARE RE

Nonostante l’eliminazione della Roma dal torneo di Durban, avvenuta solamente a causa della differenza reti, in Sudafrica ha brillato la stella Matteo Adamo, vero trascinatore dei giallorossi nelle prime due partite del gruppo A. Il centrocampista nativo di Frosinone A? stato di gran lunga il migliore della spedizione capitolina: ha dettato perfettamente i tempi della manovra, illuminando la scena con aperture millimetriche per i compagni e con due gol strepitosi segnati contro KNZ Academy e Benfica. Il primo, quello messo a segno contro i sudafricani, al termine di una serpentina tra i difensori avversari che lo ha portato a tu per tu con il portiere; il secondo, fantastico, con un bolide su calcio di punizione da 30 metri che si A? infilato dritto dritto all’incrocio dei pali. Due gemme che splendono e che confermano ulteriormente come il Principe – cosA� lo chiamano a Roma – sia pronto per il salto nel calcio dei grandi. Magari con la maglia giallorossa, al fianco di due istituzioni per i tifosi come Daniele De Rossi e Francesco Totti, cresciuti con addosso la divisa della Roma e simboli dell’essere romanista.

IN TUFFO PER AFFERRARE IL SOGNO

Bactefort

Samuele Massolo,A�A? un giovane portiere classe ’96 nato a La Spezia, 191 cm di pura determinazione.I primi passi della sua carriera perA? li ha mossi a Genova, nel settore giovanile della Sampdoria. Nonostante le poche presenze in Campionato nella passata stagione, Samuele ha talento e questo non passa inosservato ai piani alti della societA� blucerchiata. La prima squadra va in ritiro e a Samuele viene concessa l’occasione che probabilmente sarA� la piA? importante della sua carriera. Mister Mihajlovic lo convoca e Samuele si fa trovare subito pronto. In ritiro A? il primo ad entrare e l’ultimo a lasciare il campo durante gli allenamenti. Poi arriva il giorno tanto atteso. Il 23 luglio arriva l’esordio con la prima squadra: l’amichevole contro il Grugliasco. La gara termina con la goleada blucerchiata, risultato finale: 19-0. Samuele riesce a mantenere inviolata la porta dei suoi per tutta la seconda frazione. Buona la prima. La determinazione cresce insieme alla consapevolezza che fare bene nel breve periodo pre-campionato potrebbe portare al salto tra i “grandi”. “DarA? tutto me stesso”, dichiarA? Samuele alla nostra redazione in esclusiva il giorno dopo l’esordio. Promessa mantenuta: Samuele entra ancora a partita in corso nella seconda amichevole del ritiro e siede in panchina durante la partita contro l’Eintracht, valida per la prima edizione del Trofeo Boskov. Proprio quest’ultima occasione potrebbe essere la piA? importante. Prima del fischio d’inizio, infatti, il presidente Ferrero presenta la nuova Sampdoria 2014/15 e in fila, accanto a Da Costa, c’A? proprio Samuele che a stento nasconde l’emozione e la felicitA�. Che possa arrivare la confermaA�per la prossima stagione in prima squadra? Nulla di definitivo, ma certamente Mihajlovic avrA� da pensarci su. Fino all’inizio della stagione e del campionato Samuele risponderA� presente, consapevole che ogni tuffo, ogni parata, ogni uscita e intervento serviranno per “acciuffare” il sogno di una vita.

PERUGIA, ESPRIMI UN DESIRE

Pierre Desire Zebli. Un nome che stuzzica la fantasia un talento che ha giA� conquistato gli appassionati del Perugia. Il talentuoso e giovanissimo (classe 1997) centrocampista ivoriano A? arrivato in Umbria con l’etichetta del talento di domani: protagonista dello scudetto Allievi conquistato dall’Inter nella scorsa stagione, Zebli A? arrivato in biancorosso con la formula del prestito e l’obiettivo di diventare grande. Se il buongiorno si vede dal mattino, il gioiello ivoriano ha iniziato davvero col piede giusto: ottime le sue sue prove nei primi due impegni amichevoli, con la prestazione a tutto tondo contro la Pontevecchio che ha fatto stropicciare gli occhi a appassionati e addetti ai lavori. Per un Perugia che si riaffaccia alla serie B, e quindi al Campionato Primavera, Zebli puA? essere la carta che fa saltare il banco: mister Ferazzoli punta su di lui per candidarsi al ruolo di sorpresa del Campionato Facchetti, l’Inter lo tiene sotto la lente d’ingrandimento e ne valuta i progressi. Adesso, A? il momento di esprimere un DesirA�: il Perugia puA? sognare per il presente, l’Inter pensa in grande per il futuro. E Pierre? Beh, lui gioca con la naturalezza dei grandi, nonostante la giovanissima etA�: un giovane uomo che si immagina campione con un pallone tra i piedi.

MOROSINI, LA RONDINELLA CHE SPICCA IL VOLO

Leonardo Morosini.A�Centrocampista classe ’95, in forza al Brescia Primavera e sempre piA? parte integrante della prima squadra di Ivo Iaconi. Quando si ha del talento come il suo, A? difficile addirittura sprecarlo, specialmente se oltre al corpo, A? la mente che funziona: appassionato di musica e di pianoforte, dA� l’impressione di non essere un ragazzo come tanti, sia dentro il campo che fuori.A�Inizia a dare i primi calci al pallone con la maglia nerazzurra dell’Inter, con cui arriva fino ai Giovanissimi Nazionali. Poi un cambio di rotta, destinazione Albinoleffe: esperienza che dura poco, non un periodo proprio brillante, cosA� decide di passare alle Rondinelle. GiA� sin dagli Allievi Nazionali, dimostra il suo talento e viene piano piano inserito nella Primavera, diventando col tempo sempre piA? importante per la squadra a tal punto da diventare un pilastro fondamentale.A�Per lui quest’anno A? avvenuto un cambio di ruolo: da interno di centrocampo a trequartista, scelta fatta dal mister Ivan Javorcic, con cui ha un rapporto veramente genuino. I dati parlano per lui: dopo un primo anno in cui ha dimostrato tanto ma in cui A? stato carente di reti, principalmente per il ruolo di centrocampista, quest’anno ha segnato 10 gol in Primavera su 22 presenze, oltre ad aver collezionato due presenze e un gol in Serie B con Ivo Iaconi. Esordisce al Granillo contro la Reggina, entra a 15 minuti dal termine, si procura un rigore e colpisce un palo, sfiorando la rimonta. La sua seconda apparizione A? con il Varese, disputa mezz’ora da favola in cui si guadagna un penalty al 90′ obbligando Damonte a farsi espellere. Budel realizza il rigore e il Brescia vince grazie ai suoi numeri. Il suo esordio dal primo minuto invece non potrA� mai dimenticarlo: il 25 maggio 2014 scende in campo contro la Juve Stabia e segna il terzo dei quattro gol rifilati ai campani con una rasoiata da fuori area che si insacca nell’angolino basso alla sinistra del portiere. In queste settimane si trova a Spiazzo e si sta allenando con la prima squadra in ritiro con mister Iaconi, insieme ad altri Primavera degni di nota come NicolA? Ragnoli e Racine Coly, ed ha ben figurato nelle amichevoli sin qui disputate. Oltre ad un talento che non passa inosservato, che ha spinto il Brescia a proporgli il suo primo contratto pro, proviene da una famiglia di calciatori, a partire dal bisnonno sino ad arrivare a suo fratello Tommaso. Se non A? un predestinato lui…

A�PERONI, PENSIERI VELOCI PER UN GIOVANE CHE PENSA GIA’ IN GRANDE

Andrea Peroni nasce a Brescia, il 26 marzo del 1996. Cresce forte e con tanta voglia di dare tanti calci ad un pallone di cui s’innamora giorno dopo giorno. Fin da piccoloA� il suo Brescia lo accoglie nel settore giovanile e li vi trascorre otto anni di fatica, difficoltA� e tanta passione per i colori della sua cittA� che ancora oggi sono indelebili nel suo cuore. Nei vari anni di formazione nel vivaio bresciano, Andrea studia, cresce e capisce che il suo futuro A? in mezzo al campo a smistare palloni per i suoi compagni di squadra. Nasce cosA� un centrocampista dai piedi buoni, un trequartista che non perde occasione di stupire giA� nel 2011, d’allievo professionista viene convocato nella nazionale italiana Under16. Andrea perA? non si accontenta e dopo otto anni di Brescia Calcio vuole provare a mettersi alla prova, testare le proprie capacitA� e quanto appreso in un campionato vero e proprio. CosA�, nell’ultima stagione passa in Eccellenza nella Rigamonti Nuvolera. Li si distingue nella formazione juniores vista la giovane etA�, ma non A? soddisfatto per il poco spazio che gli viene concesso in rosa. Andrea sente di poter dare di piA?, da centrocampista duttile qual’A?. Nell’estate del 2014A� viene notato dal Varese che lo vuole con forza nella propria Primavera. Il treno biancorosso passa e Andrea Peroni si fa trovare alla fermata per iniziare una nuova avventura. Un giovane dalle qualitA� indiscusse di cui sentiremo sicuramente parlare per via della sua intelligenza e del suo modo di giocare in mezzo al campo. Ricorda il giovane Pirlo, anche lui bresciano, anche lui ambizioso e dal piede vellutato, anche lui si chiama Andrea. Un punto di forza del giovane Peroni A? sicuramente la sua versatilitA� dal punto di vista tattico, infatti, puA? giocare davanti alla difesa, mezzala e trequartista. In un’intervista ci disse che per lui A? importante giocare in mezzo al campo, stare al centro dei meccanisimi e delle strategie della squadra. Anche se nell’ultima stagione non ha avuto molto spazio per esprimersi, la voglia e la determinazione che vi sono in questo ragazzo sono incredibili. Il modo di pensare e porsi obiettivi ambiziosi lo rendono giA� un pezzo pregiato che certamente lo aiuteranno ad ottenere risultati importanti, per un giovane che pensa giA� da grande…

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