Genoa, occhi puntati sul giovane Panico

  • Simone Brianti
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Il Genoa e Gasperini hanno dimostrato di contare molto sul settore giovanile, infatti quest’anno sono tanti i giovani che si sono allenati e che sono stati convocati con la prima squadra. Iniziando da Mandragora e dal suo strepitoso esordio contro la Juventus e dalle continue convocazioni di Sommariva, Prisco, Franchetti, Ghiglione, Soprano. Ce ne stiamo scordando uno, si tratta di Giuseppe Panico attaccante classe ’97 che in questa domenica è stato convocato da Gasperini per la partita contro l’Hellas vinta dai rossoblù per 5-2, emozione grandissima per Panico, che vedendo come si era messa la partita penava e sperava gli venisse concessa la gioia dell’esordio, ma va bene così non si deve avere fretta e nemmeno bruciare le tappe, il talento c’è e si vede, è sotto gli occhi di tutti, qualche giorno fa nel programma televisivo su Sky chiamato: “La Giovane Italia”, lo hanno paragonato a Ciro Immobile, non solo per il taglio simile di capelli, ma soprattutto per le doti tecniche e tattiche. Panico è un attaccante brevilineo, veloce e rapido, sa giocare in appoggio ai compagni, ma preferisce essere servito in profondità per mettere in luce la progressione di corsa, sotto porta è letale, il fiuto del gol non gli manca. Quest’anno è stato un anno di gioie e dolori per Panico, dopo la prima convocazione in Serie A è arrivato il brutto infortunio al ginocchio nella sfida con la Primavera del Parma, infortunio che lo ha costretto all’operazione e a due mesi di stop, che hanno rallentato la crescita di questo ragazzo, che ogni anno stupisce sempre di più. Tornato ad allenarsi con i compagni della Primavera non più di un mese fa, ha disputato un grande torneo di Viareggio segnando due reti, sintomo che nonostante il lungo infortunio la porta la fiuta come pochi attaccanti in circolazione dei vari settori giovanili. Panico è tornato più forte di prima e questo dimostra la volontà, la serietà e l’umiltà del ragazzo che vuole emergere e diventare quello che tutti sognano, ovvero un calciatore. Non dimentichiamoci che è giovanissimo, un classe ’97, deve ancora compiere 18 anni e può vantare già alcune presenze con la prima squadra e svariati allenamenti, premiato come uno dei migliori attaccanti della sua annata, ha un futuro di sicuro roseo. Sentiremo sicuramente parlare di Giuseppe Panico in futuro, il nuovo “Ciro Immobile”.

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