FOCUS – Una Primavera all’italiana: alla scoperta del Frosinone di Coppitelli

FOCUS – Una Primavera all’italiana: alla scoperta del Frosinone di Coppitelli

Un buon inizio per la Primavera del Frosinone, e non inganni la pesante sconfitta nel derby laziale di sabato scorso con il Latina. La squadra di Coppitelli ha comunque fatto vedere buone cose, vanificate nel finale da qualche disattenzione di troppo. A fare la differenza è stata la condizione atletica, per un Latina in campo con ben tre ’96 (Marseglia, Atiagli e Shahinas), uno per reparto. I giallazzurri, che tanto hanno cambiato in estate, cominciando appunto dalla guida tecnica di Coppitelli (che ha conquistato lo Scudetto con gli Allievi Nazionali della Roma), stanno trovando la giusta quadratura del cerchio, così come confermato dai numeri.

Andiamo quindi nel dettaglio. Il Frosinone detiene il secondo miglior attacco del girone C, con 11 gol fatti, dietro solo alla Roma di De Rossi. Due vittorie in quattro gare per i ragazzi di Coppitelli, senza contare il passaggio del turno in Coppa Italia, proprio ai danni dei “cugini” del Latina. Numeri e dati che lasciano ben sperare, sintomo di una squadra costruita con intelligenza, ben guidata e formata interamente da calciatori italiani. Un fattore da tenere in considerazione, date le polemiche sempre più accese sull’elevato numero di stranieri presenti nelle Primavere nostrane.

Tante le stelline che in estate sono arrivate alla corte di Coppitelli, prospetti principalmente della zona, provenienti dall’hinterland romano, a conferma della competenza dei talent scout del club ciociaro. Una Primavera in buone mani, con il primo tassello che arriva da Udine. Si tratta di Matteo Kucich, portierino classe ’98, che riesce a far parlare di sé anche dopo una larga sconfitta, come quella di sabato. Il numero 1 friulano è stato infatti decisivo in almeno tre interventi. Come su Shahinas nel primo tempo, su un tiro al volo da pochi passi, che con un gran riflesso alza sulla traversa. Bravo anche nella ripresa a salvare su un tiro a mezza altezza dal limite. Scuola Udinese, in prestito a Frosinone e con tanta voglia di mettersi in mostra. Roberto Baronio, tecnico della Nazionale Under 18 lo osserva e chissà che non decida di chiamarlo per le prossime uscite degli azzurri.

Chi ha festeggiato invece la scorsa settimana la chiamata in Nazionale è Michele Volpe, attaccante di 1,90, che fa della fisicità abbinata alla tecnica il suo punto di forza. Sfortunato nel derby con il Latina, costretto ad uscire per una botta al ginocchio dopo appena 6′, ma capace in 5 gare di mettere a segno 6 gol. Con Marco Preti costituisce una catena d’attacco di prima fascia. Ne sentiremo parlare.

A centrocampo, a dettare i tempi c’è capitan Ranelli, classe ’96, che lo scorso anno si è tolto la soddisfazione di esordire in prima squadra, nella magica stagione del Frosinone dei grandi. Movimenti e grinta da veterano, Ranelli sembra pronto al salto tra i professionisti, ma nel frattempo è il metronomo giusto per la squadra di Coppitelli.

Ne abbiamo citati solo alcuni dei talenti giallazzurri, di una squadra partita a fari spenti, ancora non troppo continua nei risultati, ma che per qualità di gioco sembra in grado di competere con qualsiasi avversaria del girone C. Coppitelli e i suoi ragazzi continuano a lavorare, senza troppe pressioni, ma con la consapevolezza di chi sa che tanto bene può fare.

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