Fiorentina, Guidi: “Ottima gara dei miei ragazzi. Felice di potermi confrontare con Sousa, non è da tutti”

Dopo la sfida tra Fiorentina e Torino Primavera ha parlato mister Guidi dei viola che ha parlato della prestazione dei suoi e del futuro in campionato. Ecco le sue parole:

Dopo questo 1-1 in campionato, fino all’espulsione di Masiero partita in vostro possesso. Dopo la punizione è cambiata la partita, con la nuova parità numerica avete rischiato il colpaccio con Baez.

“Prima della partita se mi avessero chiesto se firmavi per il pareggio alla prima di campionato contro i Campioni d’Italia, forse avrei anche firmato. Ora a fine partita un pò di rammarico ce l’ho. Devo dare atto alla squadra di aver fatto una prestazione maiuscola e forse è stata la prestazione  migliore dall’inizio della stagione. E’ venuta fuori al momento giusto, è una risposta che volevamo darci, soprattutto a noi stessi dove le ultime partite erano state disputate male. Oggi devo dire che la squadra ha dato tutto, ha messo in campo molta qualità. La partita era in totale controlla vincevamo in maniera meritata, poi l’espulsione a inizio ripresa ci ha un pò  destabilizzato perchè  era normale che contro il Torino in 11 contro 10 soffrissimo. Devo dire però che la squadra ha tenuto molto bene il campo concedendo poco, è vero che ci hanno fatto gol  su una punizione dove è stato bravo Debejliuh. Poi di nuovo in parità numerica li abbiamo rischiacciati la, abbiamo avuto due tre occasioni e i ragazzi meritavano la vittoria.”

Il suo giudizio sulle prove di Bangu e Chiesa, due dei migliori in campo. Bangu ha cambiato tre ruoli nel corso della partita e ha segnato il rigore, a Chiesa è mancato quel tocco vincente negli ultimi 16 metri.

“Mi voglio ripetere, perchè voglio sottolineare la prova dal primo all’ultimo ragazzo che hanno interpretato la partita e anche a quelli che durante la settimana l’hanno preparata come se fosse una rivincità perchè quella finale scudetto mancata ci bruciava. Volevamo darci una risposta con un gruppo completamente diverso. Bangu l’avevamo utilizzato un pò come arma tattica, volevamo prendere di sorpresa il Torino. Chiunque avesse visto la Fiorentina aveva visto un Bangu in posizione più avanzata e io volevo avere il possesso palla lavorando con Andy davanti alla difesa. Devo dire che ha dato davvero qualità al gioco e non vorrei non sottolineare il lavoro sulle traettorie e in fase difensiva, quindi vuol dire che il ragazzo sta maturando e se continua così ce ne farà vedere delle belle perchè questo deve essere il suo anno. Stesso discorso vale per Chiesa, ha giocato con grande intensità e ha lavorato tantissimo. Se andiamo a vedere il gps non so quanti chilometri abbia percorso, quindi è sinonimo di crescita. L’anno scorso Federico era stato un pò penalizzato, ma quando era stato chiamato in causa aveva fatto vedere grandi cose: mi ricordo l’anno scorso qui contro lo Spezia che aveva disputato una grande gara. I vari Minelli, Bangu, Chiesa, Diakhatè devono aiutare i ’98 addirittura qualche ’99 a fare questo campionato. Lasciami ringraziare anche Baez perchè era la prima partita che giocava con la maglia viola, ho trovato un grandissimo professionista. Ha fatto veramente bene perchè si è dedicato anima e corpo considerando che non aveva fatto nessun allenamento con noi. Peccato per il gol mancato perchè avrebbe coronato una bellissima prestazione, ma ha dimostrato ai più giovani di come viene interpretato il calcio dai professionisti in ogni partita che si affronta”

Come ha ritrovato Diakhatè dopo il ritiro con la prima squadra di Sousa?

“Benissimo, gli mancava il minutaggio perchè ha fatto qualche amichevole ma era da un pò che non giocava i 90′. Però ho trovato un ragazzo che è molto maturato  e penso che continuando a lavorare con Sousa e i compagni della prima squadra non può non crescere. Ho visto delle belle giocate, non è sceso facendo il presuntuoso cosa che tutti si sarebbero aspettati, invece lui sta dimostrando che sta maturando. Sta diventando un grande professionista e allenandosi con Valero e Sousa ci ritroveremo un ragazzo che ci farà divertire.”

Nel precampionato ha volato molto basso parlando delle aspettative sportive della squadra, anche alla luce dell’età media molto bassa con tanti ’99 come Ranieri, autore di una buona gara. Alla luce del risultato e della prestazione di oggi cambiano le prospettive o si tengono i piedi di piombo ben piantati a terra?

” All’inizio dell’anno  non volevo spegnere i riflettori sulla Prmavera della Fiorentina, non è nel mio carattere. E’ un analisi  realistica che abbiamo fatto insieme alla società, se andiamo a vedere l’età media è bassissima. Oggi abbiamo avuto il supporto di Baez, che però durante l’anno non ci sarà, mancavano Mlakar e Minelli che sono un ’98 e un ’97, che sono due grandissime potenzialità.  E’ entrato Degl’Innocenti ’98, mancava Militari che è un ’99 poichè impegnato con la Nazionale. Avevamo tre ’99 in lista quindi sicuramente durante l’anno sarà una squadra molto giovane e rispetto agli altri noi come fuoriquota avremo solamente Makarov. Poi chiaramente siamo sempre disponibili e in sintonia con  mister Sousa,che quando dovrà far fare minutaggio o far riprendere qualcuno noi saremo sempre disponibili perchè lavoriamo sempre in simbiosi, ed è un piacere. Non è da tutti avere un allenatore della prima squadra così sensibile ai ragazzi del settore giovanile, di questo ne siamo orgogliosi e felici. Il nostro giudizio non cambia dopo una partita contro il Torino, a volte la prima gara non rispecchia i veri valori. Io credo che il Torino sia una candidata dello scudetto così come la Juventus, l’Inter, il Milan e la Roma, se andiamo a vedere le rose sono nettamente più grandi di noi poi noi faremo il nostro campionato. Vogliamo crescere e vedremo dove questa crescita porterà questa squadra.”

Vorrei sapere se secondo lei è stata una fase decisiva per comprendere la natura di questa squadra, se è contento e se pensa che la base sia atletica che mentale sia solida.

“Si sono felicissimo perchè giocare quaranta minuti in inferiorita numerica contro il Torino, se non hai un grande cuore un grande carattere e  non credi in quello  che hai fatt durante  la settimana difficilemente esci con un risultato positivo. Addirittura abbiamo il rammarico di non averla vinta quindi la dice lunga del cuore e del carattere di questi ragazzi. E’ la base su cui dobbiamo ripartire, perchè questi ragazzi vogliono diventare giocatori nel calcio dei grandi e per fare questo la prima credenziale è l’aspetto caratteriale.”

Il suo giudizio sulla norma che entrerà in vigore nella prossima stagione sui 4 giovani del vivaio. Se questo potrà aiutare il calcio italiano e se la Fiorentina è una delle squadre messe meglio.

“E’ sicuramente un primo passo dove questo calcio deve andare, quindi devono essere fatte per forza delle riforme per aiutare il giovane ad andare nelle prime squadre. Non può bastare, nel senso questa riforma aiuterà perche le società saranno vincolate a costruirsi delle risorse  in casa, però secondo me manca un passaggio fondamentale per far maturare quanti più ragazzi possibili. Secondo me l’assenza delle seconde squadre nel calcio italiano è una cosa inspiegabile. La distanza di un campionato Primavera e il calcio di Serie A è veramente un gradino altissimo da salire. Noi l’anno scorso abbiamo fatto un’impresa nel convincere il mister ad avere Dikhatè nella rosa della prima squadra, in questo abbiamo fatto un grande lavoro. Le seconde squadre aiuterebbero di più, per quanto riguarda la Fiorentina io penso che sia uno dei settori giovanili che sta lavorando meglio. La testimonianza sono le tante convocazioni nelle nazionali giovanili. Nell’ultima convocazione in Under 21 oltre Bernardeschi c’erano anche Fazzi e Venuti, nell’Under 20 c’era Capezzi e Zanon. Poi i tanti ragazzi che stanno facendo bene nel campionato di Serie B, ieri era titolare Mancini, Gigli sta facendo bene a Lecce e Bandinelli ha giocato molto bene con il Latina e tutti quelli che stanno giocando in Lega pro sono titolari. Vogliamo dare altri Babacar e Bernardeschi alla prima squadra.”

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