FIGC verso una clamorosa riforma: quattro italiani obbligatoriamente in campo?

  • Simone Negri
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Secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Stampa, la FIGC starebbe pensando ad una clamorosa riforma per rilanciare il movimento calcistico italiano, uscito con le ossa rotte dal recente Mondiale in Brasile. In particolare, per porre rimedio alla troppa esterofilia del nostro campionato, la Federazione avrebbe deciso di puntare su una norma che costringerebbe le squadre della Serie A a schierare obbligatoriamente almeno quattro italiani in campo. I punti di questa innovativa riforma sarebbero essenzialmente tre:

  1. Quattro giocatori italiani sempre schierati in campo, o almeno sei di loro a referto.
  2. Riduzione del numero di squadre nei campionati di Serie A (da 20 a 18) e B (da 22 a 20).
  3. Commissione addetta a valutare il “curriculum” dei giocatori extracomunitari.

La Federazione avrebbe previsto dei tempi record per rendere effettiva questa riforma, addirittura nel giro di otto-nove mesi. Questa scelta da parte della FIGC è dettata dall’esigenza di dare spazio ai calciatori di nazionalità italiana, troppo spesso chiusi nei rispettivi club dalla presenza di troppi stranieri. Una “moda” denunciata anche da Antonio Conte, nuovo commissario tecnico della Nazionale, il quale in una conferenza stampa di qualche giorno fa si è detto “in difficoltà nel fare le scelte a causa della poca presenza di giocatori italiani in campo”.

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