Europeo Under 21, Italia-Portogallo 0-0: azzurrini coraggiosi ma il muro lusitano resiste

Europeo Under 21, Italia-Portogallo 0-0: azzurrini coraggiosi ma il muro lusitano resiste

LA PARTITA

Gli azzurrini cercano il riscatto dopo la sconfitta con la Svezia. C’è il Portogallo sul cammino del CT dell’Under 21 Di Biagio, che ha bisogno dei tre punti per alimentare le speranze di qualificarsi alle semifinali dopo triste sconfitta contro la Svezia per 1-2. Il tecnico degli azzurrini rivoluziona gli undici in campo: giocano Romagnoli in coppia con Rugani, a fare il terzino sinistro ci va Biraghi, mentre a centrocampo ci sono Cataldi, Benassi e Crisetig.

L’obiettivo è cancellare il passo falso della prima partita e dimostrare una maturità che ancora si vede solo a tratti. Gli azzurrini però partono con il piede giusto e dopo dieci secondi Benassi impegna Jose Sa, che alza sopra la traversa un pallone calciato dal limite. I primi minuti sono a forti tinte azzurre, con l’Italia che rischia un po’ in fase di disimpegno, ma quando riparte con Berardi i lusitani rabbrividiscono: il numero dieci del Sassuolo al 6’ serve Belotti libero in area con un esterno sinistro pregevolissimo, ma l’attaccante bergamasco calcio addosso a Jose Sà da ottima posizione. Il Portogallo cresce con il passare dei minuti e intorno al 20’ mette in piedi un solido dominio territoriale, affidandosi alle giocate del talentuoso Bernardo Silva per cercare di sbloccare le situazione. Ancora l’estremo difensore lusitano grande protagonista, ancora su Benassi come in avvio: riflesso decisivo sul piatto destro da fuori del centrocampista scuola Inter e risultato ancora fermo sullo 0-0. Alla mezz’ora il Portogallo si ridimensiona e non riesce ad impensierire Bardi, buttando la partita sul piano fisico a centrocampo. Spavento enorme per Di Biagio, che dalla panchina vede li azzurrini rischiare tantissimo alla prima occasione utile del Portogallo: al 36’ Sergio Olivera riceve da Joao Mario e gliela restituisce con un pallone che è praticamente un rigore in movimento. Sospiro di sollievo per tutto l’entourage azzurro, perché fortunatamente il centrocampista lusitano calcia fuori a porta spalancata. La prima frazione si chiude senza troppe emozioni, eccetto per un mancino a giro di Berardi, bloccato senza problemi da Jose Sa. Italia meglio ai punti, propositiva e sveglia, anche se ancora troppo poco concreta. Il Portogallo cerca di costruire un trama di gioco ma gli spazi sono troppo pochi per pungere: se il parziale è fermo sullo 0-0 i lusitani devono ringraziare Jose Sa, che tolto le castagne dal fuoco al Ct Rui Jorge in almeno tre occasioni.

I primi secondi della ripresa sono la fotocopia di quanto visto a inizio partita. Dopo nemmeno un minuto Biraghi mette dentro da sinistra per il tuffo di testa di Belotti, che impatta clamorosamente sulla traversa con Jose Sa battuto. Ancora azzurrini in avanti – che in questa ripresa hanno più gamba rispetto agli avversari – con Benassi: il centrocampista classe ’94 del Torino ha il piede caldo e ci prova per la terza volta dal limite, ma il pallone finisce a lato di un soffio. L’Italia fa un buon possesso palla e punge sugli esterni, ma ancora è mancato quel “di più” necessario a battere un Jose Sa veramente in grande spolvero. Il Portogallo si accende a tratti, ma raramente il tridente offensivo Paciencia-Manè-Bernardo Silva si rende pericoloso. Grande chance ancora per Belotti, su una grande azione di Zappacosta, che si beve il diretto marcatore sulla fascia destra e mette dentro per il tacco del centravanti del Palermo. Goal? No, solo l’illusione, pallone sul fondo. Gli azzurrini però cominciano ad andare in debito di ossigeno e i lusitani guadagnano campo: al 73’ Bernardo Silva calcia con il mancino da dentro l’area, ma il pallone sfila a lato. Di Biagio si gioca la carta Trotta e passa al 4-4-2 con Benassi e Cataldi come centrali di centrocampo. Cambio modulo che dura una ventina di minuti, perché poi entra Di Biagio e l’Italia torna al 4-3-3. Botta e risposta a pochi minuti dalla fine: prima Berardi entra da sinistra in area e calcia alto con il destro, poi Manè confeziona un’azione simile con lo stesso risultato del numero dieci azzurro. I lusitani vengono in avanti nel finale e hanno una buona chance con Iuri Medeiros, entrato al posto di Bernardo Silvia, che all’89’ calcia da destra ma trova la prima risposta di Bardi di tutto il match. Nel recupero Biraghi combina con Bernardeschi, che serve in il terzino del Chievo Verona davanti a Jose Sa, ma l’estremo difensore ospite chiude una straordinaria partita uscendo bene anche in questa occasione. Chiudono stremati gli azzurrini, con un pareggio che lascia l’amaro in bocca per quello che si è visto in campo: è mancato il goal contro un Portogallo spesso alle corde. Adesso i ragazzi di Di Biagio si gioca tutto negli ultimi 90’ contro l’Inghilterra.

IL TABELLINO

Italia: Bardi, Zappacosta, Rugani, Romagnoli, Biraghi, Cataldi, Crisetig (76’ Trotta), Benassi, Berardi, Belotti (84’ Viviani), Battocchio (62’ Bernardeschi). A disp.: Sportiello, Leali, Sabelli, Bianchetti, Barba, Izzo, Baselli, Verdi. All.: Di Biagio.

Portogallo: José Sa, Esgaio, Oliveira, Ilori, Guerreiro, João Mario (81’ Tozè), William, Sergio Oliveira, Bernardo Silva (78’ Iuri Medeiros), Rafa Silva (54’ Paciencia), Mané. A disp.: Fernandes, Varela, Cancelo, Figuereido, Venancio, R.Pereira, Ruben Neves, Horta. All.: Rui Jorge.

Note: ammoniti 65’ Bernardeschi, 69’ Biraghi, 88’ Romagnoli.

 

 

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