ESCLUSIVA MP.IT – Prtajin: ”Sto trovando buona continuità di rendimento. I gol arrivano grazie al gioco di squadra”

(Foto: Micaela Bernasconi)

Specialmente durante la sessione di mercato estiva, l’Udinese ha pensato di rafforzare la propria rosa Primavera con elementi di grande livello: sono stati acquistati diversi ragazzi anche con parecchia esperienza come Bochniewicz e Coppolaro, centrali difensivi che lo scorso anno hanno giocato in Serie B con la maglia della Reggina, ragazzi di grande talento come Alexis Zapata e Jakub Jankto, che stanno dando dimostrazione del loro valore agli ordini di mister Mattiussi e per cui Andrea Stramaccioni ha un occhio di riguardo, e ragazzi già conosciuti a livello europeo come Nabil Jaadi, vera e propria punta di diamante dell’attacco delle Zebrette. Tra i vari acquisti di quest’estate, quello che per ora sta avendo un grande impatto col Campionato Primavera dopo un inizio non proprio semplice, dovuto specialmente all’inserimento in un nuovo ambiente, è Ivan Prtajin, attaccante classe ’96 acquistato dall’NK Zagabria. Noi di Mondoprimavera.it abbiamo avuto modo di intervistare la punta centrale croata per parlare un po’ di questi suoi primi mesi ad Udine e del suo ambientamento in Italia.

Ciao Ivan! Inizio col chiederti quando hai iniziato a giocare a calcio e dove.
“Ho iniziato a giocare a otto anni nel Primorac Biograd, in Croazia. Il calcio è sempre stata la mia più grande passione e sono felice di essere arrivato sin qui grazie al lavoro svolto in questi anni.”

Qual è stato il tuo percorso? In quali altre squadre hai giocato prima di arrivare qui ad Udine?
“Subito dopo aver giocato nel Primorac Biograd sono passato all’NK Arbanasi. Lì sono stato bene, ho trascorso un bel periodo di crescita, poi però sono andato a giocare nel Trešnjevka; quest’ultima è stata la squadra che mi ha lanciato in Croazia, da lì sono passato infatti all’NK Zagabria, un bel salto per un ragazzo croato. Qualche tempo dopo gli osservatori dell’Udinese mi hanno notato e mi hanno voluto portare qui in Friuli.”

Come pensi che sia stato il tuo ambientamento qui in Italia? Non deve essere stato facile cambiare nazione per te.
“L’Italia è un paese fantastico, ho visto soltanto il Friuli se non qualche altra zona quando abbiamo giocato in trasferta, ma devo dire che è un posto che mi piace. L’ambientamento segue il suo corso, siamo tanti stranieri e dunque non è facilissimo comunicare tra di noi ma col tempo stiamo imparando, siamo diventati più uniti e io stesso mi trovo bene qui.”

Come pensi che sia il calcio italiano rispetto a quello croato?
“Sono abbastanza simili, anche se qui lo staff ti prepara specialmente da un punto di vista tattico. E’ molto importante giocare per la squadra e qui viene curato in particolare questo aspetto, da un punto di vista tecnico ci allenano pure molto ma qui in Italia l’aspetto tattico è fondamentale; in Croazia invece si gioca un calcio più veloce.”

In queste ultime partite hai avuto un vero e proprio exploit! Hai fatto 4 gol nelle ultime 4 partite.
“Sì, sto trovando una buona continuità di rendimento e sono molto felice di questo. Questi gol ci volevano perché, specialmente per un attaccante, segnare aiuta a giocare meglio e a fare altri gol.”

Si vede che stai prendendo sempre più confidenza con il nuovo ambiente e con i tuoi compagni.
“Sì assolutamente, con i miei compagni c’è già grande affiatamento anche se abbiamo ancora qualche problema di lingua. Per quanto riguarda l’ambiente, è molto stimolante: ci sono ottime strutture e sopratutto abbiamo allenatori e preparatori che sono interessati a curare ogni dettaglio per il nostro percorso di crescita.”

Con chi hai legato di più all’interno dello spogliatoio?
“Sicuramente con Marko Matic, siamo connazionali quindi è semplice parlare tra di noi, oltretutto è un ragazzo molto simpatico, oltre che un giocatore molto bravo. Ho legato parecchio anche con Daniel Hautzinger, mi trovo molto bene con lui. Ad essere sincero comunque mi trovo bene con tutti, il nostro è un bel gruppo.”

Come ti trovi con mister Mattiussi?
“Davvero molto bene. E’ un grande uomo, parla molto con noi e ci da sempre la possibilità di metterci in mostra principalmente per farci notare da mister Stramaccioni, il suo obiettivo è quello di mandare più ragazzi possibili in prima squadra e lavora sempre per ottenere questo risultato.”

Che emozione si prova ad essere un attaccante su cui la tua squadra può contare? Udine è pur sempre un ambiente nuovo e piano piano lo stai facendo tuo a suon di gol.
“E’ qualcosa di indescrivibile, non è semplice ambientarsi lontani da casa e grazie ai miei compagni e alle opportunità che mi sta dando il mister tutto questo mi sta risultando più semplice. I gol arrivano specialmente col gioco di squadra e sono felice di essere parte integrante di questi meccanismi; il Campionato Primavera comunque da la possibilità di giocare con squadre molto stimolanti, il livello è sempre alto e dunque noi diamo sempre il massimo.”

Che obiettivi vi siete prefissati per questa stagione? E quanti gol pensi di poter segnare quest’anno?
“Noi vogliamo assolutamente arrivare alle Final Eight, e per riuscirci dobbiamo a tutti i costi raggiungere almeno il quarto posto nel nostro girone. Dobbiamo giocarcela con squadre molto preparate come Atalanta, Chievo, Hellas Verona e Sassuolo, compagini che possono arrivare in alto, ma questo può solo stimolarci a far bene. Per quanto mi riguarda, spero di arrivare a segnare venti gol.”

Un’ultima domanda: dove vorresti giocare in futuro?
“Mi piacerebbe tantissimo giocare al Borussia Dortmund o all’Atletico Madrid, sono club che vincono giocando di squadra e questo mi piace tantissimo. Sarebbe fantastico un giorno poter indossare una di queste maglie, ma  c’è ancora tantissima strada da fare.”

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