ESCLUSIVA MP – “Non ti prendiamo perchA� sei piccolo”. A tu per tu con Manuel Covarelli, quando la tecnica non basta

ESCLUSIVA MP – “Non ti prendiamo perchA� sei piccolo”. A tu per tu con Manuel Covarelli, quando la tecnica non basta
  • Alberto Di Girolamo
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Lo disse una volta Caressa, in un famoso intervento su Sky post mondiali Brasile 2014: “Se si continua a prediligere i ragazzi alti e fisicamente impostati a chi ha la tecnica, qui non si va da nessuna parte“. A? un esempio di ciA? che A? successo a Manuel Covarelli, trequartista classe 2001 ora in forza allaA�Lupa Roma, “rimandato” dal Frosinone Bactefort . Il ragazzo, adocchiato da Alessio Fantozzi e sotto la procura di Giacomo Evangelisti, entrambi dell’agenzia SportLaw, ha raccontato in esclusiva alla nostra redazione la sua esperienza e ci ha parlato un po’ delle sue qualitA�.

Manuel, dove A? iniziata la tua esperienza calcistica?
“Ho iniziato al Focene Calcio da piccolo, poi sono stato aggregato alla scuola calcio della Roma, sono rimasto lA� 4 anni. Dopo, l’esperienza alla Totti Soccer School e da lA� ho ricevuto qualche proposta da altre societA�”.

Tra queste, il Frosinone…
“SA�. Al Frosinone A? stata una bella esperienza, mi sono trovato bene. Ho fatto dei provini ed un torneo dove mi sono messo bene in mostra e ho segnato anche un gol. Abbiamo perso in finale contro la Lazio per 1-0″.

Cosa non A? andato?
“Sembravano interessati fino all’ultimo, ma poi mi A? stato detto che ero piccolo a livello di fisico, nonostante io sia del novembre 2001, e quindi uno dei piA? piccoli dell’annata, ovviamente. Per questo motivo mi A? stato detto che non sarei diventato un giocatore del Frosinone e allora poi, grazie al mio agente, Giacomo Evangelisti, dopo qualche raduno con il Grottaferrata, abbiamo trovato la soluzione Lupa Roma”.

Come ti sei trovato?
“Molto bene, il mister A? davvero bravo. Al momento mi hanno messo come intermedio di centrocampo, anche se io gioco un po’ piA? avanti”.

Sei un jolly di centrocampo, possiamo dire. Dove ti trovi meglio?
“Preferisco giocare trequartista, mi piace far segnare gli altri. Alla Roma giocavo centrale di centrocampo, alla Totti Soccer giocavo sulla fascia come esterno. Ora alla Lupa gioco quasi da regista. Sono un mancino naturale che non conta molto sulla velocitA� ma piA? sulla tecnica, sul dribbling”.

Ultima domanda: ti sei posto qualche obiettivo per quest’anno?
“Solo far bene. Nessun obiettivo di gol o assist. A? la mia prima volta con i Giovanissimi Nazionali, darA? tutto”.

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