ESCLUSIVA MP – Janis Cavagna: “Il contratto una grande soddisfazione, sogno l’esordio in Serie A. Cigarini è il mio modello”

Intervistato in esclusiva a MondoPrimavera.it, il giovane centrocampista dell’Atalanta Janis Cavagna si racconta, parlando delle sue sensazioni a pochi giorni dalla firma del contratto con la sua squadra del cuore. Il sogno di esordire un giorno in Serie A, ed una particolare dedica a chi l’ha fatto crescere calcisticamente.

Ciao Janis, complimenti per la firma del nuovo contratto. Quali sono le tue sensazioni in questo momento?

Beh, è stata una bellissima soddisfazione personale. Dopo 11 anni di Atalanta, riuscire a raggiungere questo traguardo ha ripagato in parte i sacrifici fatti da me e dalla mia famiglia.

Adesso il futuro è dalla tua parte, quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Sicuramente giocare nello Stadio di Bergamo, per l’Atalanta e per la mia città. Sarebbe un sogno che si realizza.

Da sempre il vivaio dell’Atalanta è considerato uno dei migliori d’Italia, tu ti ispiri a qualche giocatore in particolare?

Guardando ruolo e qualità tecniche nell’Atalanta, sicuramente Cigarini è un modello da seguire.

Hai già avuto modo di conoscerlo e parlare con lui?

L’anno scorso ho avuto la fortuna di allenarmi parecchie volte con la prima squadra, quindi ho potuto conoscerlo. Un grandissimo giocatore ed una persona molto alla buona.

Hai qualcuno a cui attribuisci i maggiori meriti per la tua crescita calcistica? Ad esempio un allenatore o un compagno di squadra a cui sei legato.

Un allenatore, anzi, un uomo che m’ha fatto crescere davvero molto, sia dal punto di vista tecnico che umano, è stato Mister Polistina, l’attuale allenatore dei giovanissimi nazionali. Con lui ho trascorso due stagioni, giocando con i ragazzi più giovani, perché dicevano che ero troppo piccolo. Penso che proprio in quei due anni sia cominciata la mia crescita.

La nuova stagione è oramai alle porte, credi di rimanere a Bergamo o ci sono squadre che sono già interessate a te? Magari per un prestito annuale.

Io e la società abbiamo deciso, di comune accordo, di fare ancora un anno in primavera per completare il mio percorso di crescita. Personalmente spero di calcare almeno un campo di serie A durante questa stagione, però questo è davvero un sogno.

Continuando cosi potrebbe senz’altro concretizzarsi. Un’ultima domanda legata alla tua esperienza con la Nazionale giovanile, com’è stato debuttare con la maglia azzurra?

Sono stato convocato quest’anno in nazionale under 19, per un’amichevole con la Svizzera. E’ stata una bellissima esperienza.

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