ESCLUSIVA MP.IT – Saltarin:”Per ora gli episodi ci vanno contro. Agnonese squadra giovane e talentuosa”

  • Andrea Patti
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Dopo aver trascorso diversi anni al Pescara Primavera, quest’anno è giunto il momento per Simone Saltarin, ex attaccante biancoazzurro, di vivere la sua prima esperienza lontano da casa. Simone, come altri ragazzi molto promettenti, ha deciso di sposare il progetto dell’Olympia Agnonese, società del Molise che milita in Serie D che ha voluto puntare tutto sui giovani (l’età media della rosa è di 21 anni, ndr). Noi di MondoPrimavera.it abbiamo contattato nuovamente Simone Saltarin per sapere come procede il Campionato di Serie D, ora che anche la seconda giornata è trascorsa.

Ciao Simone! So che ti sei ambientato molto bene lì ad Agnone, come procede il Campionato?
“Sono trascorse già due giornate, purtroppo abbiamo portato a casa solo un punto ma la situazione non è negativa. L’ultima partita disputata l’abbiamo giocata questo fine settimana contro il Castelfidardo, purtroppo abbiamo perso per 2-1 dopo essere andati in vantaggio nel primo tempo.”

Come mai avete subito questa rimonta? Avete avuto un calo di concentrazione?
“No, penso piuttosto che l’arbitro abbia sbagliato la direzione della gara. Abbiamo interpretato molto bene la partita, lo dimostra anche il gol che abbiamo messo a segno all’inizio. La partita l’abbiamo fatta noi, purtroppo l’arbitro ha fischiato un rigore durante un calcio da fermo, secondo me non era nemmeno in buona posizione per poter vedere se ci fosse fallo o meno, ma così ha deciso e dunque gli avversari hanno pareggiato dal dischetto; per il secondo gol del Castelfidardo invece non ho nulla da recriminare, in una situazione di uno contro uno l’esterno destro ha saltato l’uomo e ha segnato da dentro l’area. La sconfitta brucia un po’ perchè poco prima del pareggio degli avversari un mio compagno era stato atterrato in area di rigore e l’arbitro ci aveva concesso il penalty, ma purtroppo non siamo riusciti a realizzarlo.”

Al di là del risultato che vi ha penalizzati un po’ ingiustamente, come pensi che avete interpretato la partita?
“Secondo me meritavamo molto di più, per come abbiamo interpretato la gara meritavamo i tre punti. Purtroppo il calcio è così, la palla è rotonda dunque può succedere di tutto. Finora gli episodi ci sono sempre andati contro, come contro la Sambenedettese, ma sono sicuro che più in avanti anche noi avremo fortuna.”

Che ne pensi della squadra?
“Sono dell’idea che la nostra sia una squadra talentuosa, siamo tutti molto giovani e abbiamo tantissima voglia di fare. La squadra può salvarsi tranquillamente, perché siamo un bel gruppo e giochiamo un gran calcio secondo me, queste sconfitte non devono demoralizzarci bensì devono farci imparare dai nostri errori.”

Qual è l’obiettivo della società?
“Per questa stagione si pensa di poter raggiungere una salvezza tranquilla senza incorrere nei play out, che possono rivelarsi un grosso rischio. Ovviamente noi puntiamo a dare il massimo, speriamo in qualcosa di più di una salvezza senza problemi.”

Parlando degli scorsi anni a Pescara, tu eri uno dei giovani su cui l’ex allenatore del Pescara Giampaolo voleva puntare particolarmente. Come mai invece poi hai fatto meno presenze ed hai deciso di andare fuori?
“Onestamente non saprei, io ho sempre dato il massimo perché ho questo atteggiamento nei confronti dello sport, spero un giorno di poter vivere di quello che faccio tuttora e ho sempre cercato di dimostrare tutto il mio valore in ogni allenamento e ogni volta che sono stato convocato. Evidentemente vedeva meglio qualcun altro, ma alla fine non rimpiango nulla, sono felice ora che sono proprietario del mio cartellino e decido io cosa fare del mio futuro.”

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