ESCLUSIVA MP.IT – Di Rocco: ”Il mister ci insegna ad avere un’identità in campo. Torreira mi ha stupito”

Nonostante il calcio italiano dia poche opportunità ai giovani talenti per emergere, alcuni dei nostri vivai sono comunque di ottimo livello. Alcune società come l’Empoli, l’Udinese, l’Inter ed altre hanno un occhio di riguardo per i ragazzi del proprio settore giovanile, e si preoccupano di avere a disposizione le persone giuste per poterli far crescere; tra le società che meritano un certo elogio per quanto riguarda questo argomento, c’è il Pescara. La società abruzzese infatti in questi anni ha ottenuto delle buone posizioni nel campionato giovanile, grazie ai suoi ragazzi che ogni anno fanno parte della rosa: fino allo scorso anno, la rosa della compagine biancoazzurra aveva l’età media più bassa di tutto il torneo, e nonostante ciò i risultati sono giunti durante la stagione. Tra i talenti più validi del vivaio dei dannunziani c’è Denis Di Rocco, attaccante classe ’97 che noi di Mondoprimavera abbiamo intervistato in esclusiva.

Ciao Denis! Dicci un po’, quando hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 8 anni, sono qui di Pescara e sono cresciuto in questo ambiente, questo è il mio settimo anno.”

Come procede la vostra stagione? Siete soddisfatti dei risultati ottenuti sin qui?
Siamo partiti bene in campionato ma abbiamo perso qualche partita in trasferta che ci ha tolto qualche punto strada facendo. Siamo abbastanza soddisfatti perché abbiamo un’ottimo allenatore che ci aiuta molto nella nostra crescita, siamo sicuri di poter migliorare e di toglierci qualche soddisfazione.”

Come pensi che mister Oddo si rapporti con voi ragazzi?
“Molto bene, è giovane e sa parlare con noi ragazzi, e poi se la società ha voluto affidargli il compito di allenarci vuol dire che sa il fatto suo. E’ un grande motivatore e punta a migliorarci aiutandoci molto, avere un mister del genere è un grosso vantaggio per noi.”

Per l’appunto, avere un mister ex campione del mondo deve essere una fortuna incommensurabile! Quale aspetto dell’allenamento cura maggiormente?
“Il mister lavora molta sulla fase tattica, comunque è molto serrato in allenamento e vuole il massimo da tutti, sotto ogni aspetto. Quando scendiamo in mezzo al campo dobbiamo avere un’identità e saper giocare da squadra, perché così possiamo ottenere grandi risultati.”

Il vostro girone è sicuramente il più equilibrato. Quali squadre che avete affrontato pensi siano le più pericolose?
La squadra più forte contro cui ho mai giocato è sicuramente l’Inter, hanno un potenziale pazzesco, poi c’è il Milan, che ha un’ottima rosa e dei giocatori molto forti, ma anche Udinese e Brescia mi hanno impressionato molto, hanno tutti grandi capacità.”

Dei nuovi che sono arrivati quest’anno al Pescara, chi ti ha stupito di più?
“Su tutti dico Lucas Torreira, è un giocatore molto tecnico e furbo in mezzo al campo, prima giocava più avanti verso la trequarti ma in mezzo al campo sta facendo ancora meglio di prima. Ha le caratteristiche per diventare un’ottimo calciatore.”

E tra gli avversari che finora hai incontrato chi ti ha impressionato?
“Enrico Baldini, ala offensiva dell’Inter, dotato di grande velocità e tecnica. Secondo me prima o poi arriverà in prima squadra.”

Cosa ne pensi del settore giovanile del Pescara? Permette a voi giovani di emergere col talento oltre che con la tattica oppure si è troppo rigidi nel modo di far crescere i ragazzi?
Penso che il settore giovanile del Pescara negli ultimi anni si stia facendo valere grazie all’ottimo lavoro di Ruffini e Di Battista, i risultati pian piano si sono ottenuti, anche con la qualificazione alle finale dell’anno scorso degli Allievi e della qualificazione dei Giovanissimi di due anni fa. Sicuramente qui coltivano il talento ma comunque sia la tattica, specialmente qui in Italia, è molto importante per un aspirante professionista e dunque ci insegnano anche questo molto bene. E’ un vivaio che cerca di mandare i suoi ragazzi in prima squadra per dare loro l’occasione di inseguire un sogno.” 

Quali giocatori ti piacciono di più?
“Tra gli attaccanti mi piacciono molto Van Persie e Mattia Destro, hanno delle capacità impressionanti di tiro e finalizzazione. Il mio idolo però è Daniele De Rossi, un guerriero che non molla mai.” 

Il tuo obiettivo?
“Riuscire ad esordire in prima squadra e diventarne parte integrante. C’è ancora tanta strada da fare, ma sognare non costa nulla se abbinato ad un costante allenamento per migliorarmi.”

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