ESCLUSIVA MP.IT – Parma, il giovane Varini: “Devo crescere, per questo ho scelto di andare a giocare con i grandi. Lucarelli fondamentale per la mia crescita”

In esclusiva, la redazione di MP ha intervistato Federico Varini, difensore di proprietà del Parma, nonchè campione di Italia con gli Allievi Nazionali di Lucarelli, che è appena approdato alla Correggese dove la società emiliana ha deciso di farlo maturare per la prossima stagione.

L’anno scorso al Modena, quest’anno alla Correggese, con quali aspettative e quali obiettivi prosegue il tuo percorso di crescita?
“So di dover ancora crescere molto su molti punti di vista, per questo ho scelto di andare a giocare con i grandi, il mio obbiettivo, credo come quello di tutti gli aspiranti calciatori sia quello di diventare un calciatore professionista”.

Nella stagione 2012-2013 sei stato campione d’Italia con gli Allievi Nazionali allenati da mister Lucarelli. Avere un ex bomber come allenatore quanto ti è stato utile nel miglioramento della tua fase difensiva?
” Mister Lucarelli e stato fondamentale per la mia crescita, essendo un ex giocatore ci ha potuto insegnare molti trucchi del mestiere in ogni ruolo, grazie a lui ho imparato meglio a fare la fase difensiva, cosa che prima faticavo a fare, ma anche quella offensiva”.

Sei un classe ’96 e quindi affronti il periodo più complesso per un calciatore, quello in cui deve affermarsi. Con quali sensazioni e con quale sogno vivi questo momento?
“Sto attraversando il momento più importante della mia carriera, il passaggio dal settore giovanile al calcio vero, quello degli adulti. io darò il massimo per poter realizzare il mio sogno. Sono nella società giusta per crescere”.

L’Italia è un paese per vecchi. Hai mai pensato di andare in qualche settore giovanile di una società straniera? E’ tra i tuoi piani futuri o preferisci dare priorità a rimanere in Italia?
“In questo momento il calcio italiano sta passando un brutto momento, ma credo che il potenziale calcistico che ha questo paese è davvero alto, quindi penso che anche in Italia si possa diventare ottimi calciatori, non credo ci sia bisogno di andare all’estero”.

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