ESCLUSIVA MP.IT – L’ex rosanero Fabrizio Ferrante: “Nella primavera rosanero realtà diversa da quella che mi aspettavo. In serie D è calcio vero”

In esclusiva la redazione di mondoprimavera.it ha intervistato l’ex difensore del Palermo, nonchè neo acquisto della Tiger Brolo, Fabrizio Ferrante. Durante l’intervista il giovane talento palermitano ha affrontato temi riguardanti la sua carriera calcistica ed inoltre ha detto la sua circa la critica situazione dei vivai dei club italiani.

Fabrizio, da poco la Tiger Brolo ha ufficializzato il tuo acquisto, con quali sensazioni e con quali obiettivi ti prepari ad affrontare una esperienza del genere in una società che sembra puntare forte su di te?
Prima di tutto parto per questa avventura con grande entusiasmo e voglia di fare bene per dimostrare tutto il mio valore, inoltre sapendo che la società punta sui giovani come me, e l’ha dimostrato volendomi fortemente, sono doppiamente spronato a mettermi in gioco e dare tutto per questa nuova maglia. So che è una neopromossa ma le aspettative sono ottime e possiamo puntare in alto perché abbiamo un ottimo organico composto anche da giocatori d’esperienza.

Sino ad oggi, esclusi i sei mesi della passata stagione dove hai giocato nell’Akragas, la tua carriera è sempre stata a tinte rosanero. Perché sembra quasi irrealizzabile l’idea di vedere “il Palermo ai palermitani”? 
Sin da quando ho mosso i primi passi su un campo di calcio ho sempre sognato di vestire la maglia rosanero e quando all’età di 9 anni ho cominciato a giocare nelle giovanili questo mio sogno pensavo si potesse realizzare. Ho sempre portato questa maglia con grande orgoglio e ho sempre lottato per la mia squadra sapendo che indossavo i colori della mia splendida città. Arrivato in Primavera però mi sono scontrato con una realtà che è ben diversa da quella che mi prospettavo e ho capito che nel calcio non sempre chi merita scende in campo. Probabilmente il calcio ormai è più mosso da interessi monetari che da altro, per questo il nostro Palermo non potrà mai essere dei palermitani. Un esempio lampante è il Palermo Primavera dei palermitani che ha vinto lo scudetto nel 2009 e ha dimostrato di poter dire la sua. Eppure nessuno dei suoi componenti ha mai esordito con la prima squadra.

Un giovane calciatore che vive in una situazione critica per il nostro movimento calcistico, con quali speranze cerca di portare avanti il suo sogno?
L’unica speranza è che un giorno tutti i sacrifici che hai fatto vengano ripagati. Bisogna sempre affrontare con passione costanza e dedizione ogni allenamento per arrivare al tuo obiettivo, quello di giocare nel calcio che conta assieme a grandi campioni e finalmente poterti confrontare con loro.

Da tempo si sente parlare di campionato delle squadre B come alternative al campionato primavera. Credi che le difficoltà che i giovani talenti italiani riscontrano siano dovute al basso livello competitivo del campionato primavera?
Io penso che il campionato primavera venga reputato di basso livello ma in realtà non è così, tecnicamente ci sono giocatori validissimi e le squadre sono tutte ben attrezzate. L’unica cosa che posso dire è, che avendo giocato in Serie D, nel campionato Primavera non trovi quella cattiveria e quella malizia di un giocatore d’esperienza che ti permette di assaporare il calcio vero.

Se avessi la possibilità di firmare per una squadra a piacere, per chi firmeresti? 
Amo il calcio inglese, dove si gioca un calcio duro ma altrettanto spettacolare. Firmerei ad occhi chiusi per il Manchester United perché mi affascina la sua storia, la sua tifoseria e il loro modo di vivere il calcio, ma soprattutto sarebbe qualcosa di fantastico poter esultare all’Old Trafford ed entrare a far parte della storia di questo club.

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