ESCLUSIVA MP.IT – Garattoni, dal Modena al Castiglione: “Mai smettere di crederci. Un giorno mi piacerebbe tornare al Modena”

La redazione di Mondoprimavera.it ha intervistato, in esclusiva, Riccardo Garattoni giocatore di proprietà del Modena che quest’anno giocherà in prestito al Castiglione.
Il giovane calciatore in passato ha giocato negli allievi dell’Hellas Verona con una presenza anche in Primavera. Dopo Verona, l’esperienza al Modena con 17 presenze nell’ultima stagione in Primavera e qualche amichevole e qualche allenamento con la Prima squadra.

Dopo l’ultima stagione nella primavera del Modena, la tua crescita proseguirà al Castiglione in Serie D. Con quali aspettative e quali obiettivi ti prepari ad affrontare la tua prima stagione nel calcio che conta?

“Sono molto carico e felice di iniziare questa avventura al Castiglione. Il mio obiettivo è quello di crescere e migliorare il più possibile e penso che quest’ anno ci sono tutti i presupposti per farlo, quali un alto livello del campionato e il fatto di giocare con e contro giocatori adulti. Un giorno comunque, mi piacerebbe tornare al Modena, dove mi sono trovato davvero bene”.

Su quali valori hai deciso di puntare per poter superare questo complesso periodo della tua carriera da calciatore, dove la cosa più importante è affermarsi?

“Un calciatore anche nei momenti più complicati non deve mai smettere di credere e di “avere fame”. Da ogni cambiamento ne possono derivare risultati felici, sta a noi col lavoro e la tenacia far sì che accada”.

In futuro ti piacerebbe fare tante esperienze, anche all’estero o magari diventare una bandiera di un club?

“In futuro mi piacerebbe fare esperienze anche all’estero, poi chissà se ci si innamora di dove si è, sarebbe bello diventare una bandiera, figure sempre meno presenti nel calcio di oggi”.

Molti dicono che tra le cause delle difficoltà che i giovani calciatori italiani incontrano nel percorso verso l’affermazioni a livelli importanti, ci sia la bassa competitività del campionato Primavera. Credi che un campionato di Squadre B, così come accade in Spagna, faccia crescere prima i giovani talenti?

Non credo che il campionato primavera sia di basso livello, forse la “cattiveria” agonistica e l’intensità non sono pari a quelli di una prima squadra, ma anche il tasso tecnico è molto elevato. Tuttavia c’è da dire che le società cercano giocatori già pronti, non vogliono azzardare scommesse. Credo che un campionato di squadre B sia più opportuno per far crescere i giovani talenti; da parte della società deve esserci comunque una maggiore volontà di investire nei ragazzi”.

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