ESCLUSIVA MP.IT – Coppolaro: ”Lavoriamo per raggiungere le Final Eight. Nostra miglior prestazione? Contro il Milan”

Nel panorama calcistico nazionale, sono tante le giovani promesse che ogni anno vengono indicate come le migliori tra i prodotti dei vari vivai italiani. Specialmente per quanto riguarda i difensori, l’Italia ha sempre prodotto grandi giocatori, nonostante in questi ultimi anni il numero dei ragazzi che ha raggiunto i livelli della prima squadra direttamente dal proprio settore giovanile è sempre più basso; uno dei ragazzi che in questo ruolo ha stupito e continua a stupire di più è sicuramente Mauro Coppolaro, difensore centrale classe ’97 che quest’estate l’Udinese ha acquistato dalla Reggina, mettendo in cassaforte uno dei prospetti più interessanti tra i giovani difensori italiani. Noi di Mondoprimavera.it abbiamo avuto modo di intervistarlo per sapere come sta procedendo la sua stagione in Friuli e come si trova con i suoi nuovi compagni.

Ciao Mauro! Prima di tutto volevo farti i complimenti per la stagione fin qui disputata, hai dimostrato grande maturità. Lo scorso anno eri alla Reggina, in Serie B.
“Sì, ho giocato nella Reggina per quattro anni, quest’estate l’Udinese ha voluto comprarmi specialmente perché nell’ultimo periodo con la maglia amaranto ho trovato molto spazio in prima squadra e dunque sono riuscito ad esprimermi al meglio in un campionato non semplice come la Serie B.”

Hai anche giocato in Serie B insieme al tuo attuale compagno di reparto Bochniewicz! Da quanto tempo lo conosci?
“Sì, Pawel lo conosco da due anni, quando lui arrivò alla Reggina io già ero lì da un paio d’anni. L’Udinese ha voluto comprarci entrambi e così ci siamo trasferiti in Friuli, per come eravamo compagni di reparto lo scorso anno con la maglia della Reggina, quest’anno lo siamo con la maglia dell’Udinese.”

Quali differenze ci sono tra la Serie B e il Campionato Primavera? Pensi che quest’ultimo risulti più semplice per un ragazzo che ha già avuto esperienze importanti tra i professionisti come te?
“Sicuramente in Serie B giochi con giocatori che hanno molta più esperienza e quindi ci vuole il doppio della concentrazione, è necessario dare il massimo fino alla fine della partita, ma la stessa cosa vale per il Campionato Primavera perché è un torneo con molti giovani promettenti e non si può mai sottovalutare nessuna partita.”

Parlando della vostra stagione, dopo qualche partita in cui avete perso qualche punto per strada state riprendendo il giusto passo per arrivare nella zona alta del girone B! Siete fiduciosi per approdare alle Final Eight?
“Assolutamente sì, c’è stato qualche piccolo sbandamento durante questo inizio di stagione ma stiamo lavorando sempre di più per raggiungere il nostro obiettivo, cioè raggiungere le Final Eight. Siamo una squadra con qualità importanti e dobbiamo dimostrarlo sul campo, solo così possiamo arrivare dove vogliamo.”

Finora quale pensi sia stata la vostra prestazione migliore e quale la peggiore invece?
“Credo che la nostra migliore prestazione sia stata quella contro il Milan, è stata una partita spettacolare e nonostante l’uomo in meno siamo riusciti a riacciuffare una partita che stavamo per perdere negli ultimi dieci minuti di gara; la peggiore prestazione credo sia stata quella con l’Inter, anche se a dir la verità ce la siamo sempre giocata con qualunque squadra nonostante alcune volte il risultato non ci abbia sorriso.”

Quali differenze hai notato nel passaggio dalla Reggina all’Udinese? Parlando di ambiente atto a far crescere voi ragazzi.
“Sostanzialmente secondo me c’è poca differenza tra i due club, anche perché le società di cui stiamo parlando hanno un unico obiettivo, cioè quello di formare più calciatori possibili facendoli crescere nel  proprio vivaio per poi proiettarli nell’orbita della prima squadra. Sono due realtà dove i ragazzi possono crescere in un ambiente costruito per formarli come veri e propri professionisti.”

Parlando di te, vieni considerato da molti addetti ai lavori uno dei prospetti più interessanti in Italia nel tuo ruolo! A chi ti ispiri come giocatore?
“Io mi ispiro da sempre a Puyol, che è sempre stato un grandissimo giocatore, molto forte e sopratutto dotato di grande personalità. Al di là del fatto che sia stato il capitano di una delle squadre più forti della storia del calcio, ha sempre avuto una grinta impressionante, elemento secondo me imprescindibile per un difensore.”

Infine, in quale squadra ti piacerebbe giocare un giorno e qual è il tuo obiettivo?
Il mio sogno fin da bambino è di giocare nell’Arsenal, ma al momento penso esclusivamente all’Udinese e a cercare di dare il massimo, essere a disposizione del mister e della squadra. Il sogno di qualsiasi giovane è quello di esordire con la prima squadra, spero un giorno di poterci riuscire con la maglia dell’Udinese ma so bene che ancora ci vuole tanto tempo e tanto allenamento.”

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