ESCLUSIVA MP – Conor Borg: “Lavoro duramente per trasformare il mio sogno in realtA�. Sulla Roma dico che…”

Tutti quei sogni per cui tu corri…” Probabilmente ea�� la frase piA? importante del brano “Tu Corri” dei Gemelli Diversi ed A? anche la frase che accende i sogni calcistici diA�tantiA�giovani di tutto il mondo. Fra questi, c’A?A�Conor Borg. Classe ’97 proveniente dall’isola di Malta, come tanti altri ragazzi insegue il suo grande sogno: fare il calciatore professionista. I primi calci con la Floriana, per divertirsi, ma in seguitoA�il calcio ha cominciatoA�a dargli delle soddisfazioni con il passaggio al Chievo Verona. Poi rientro in patria per continuare gli studi, ma con il sogno ancora in cassaforte e con un ruolo da protagonista con l’Under 17 maltese durante gli Europei della scorsa stagione, con tanto di fascia daA�capitano al braccio. Da poco la convocazione con la Nazionale maggiore sotto la gestione della��italiano Pietro Ghedin,A�che di fatto ha confermato che Walter Sabatini ha fatto la scelta giusta a puntare su Conor. Sabatini? Si, proprio lui, la��uomo che ha fatto crescere giocatori come Kolarov, Lichtsteiner, Darmian, Pastore e che adesso ha messo gli occhi sul giovane maltese. Dalla Floriana fino a Roma ci sono tantissimi chilometri ma, dal sogno fino alla realtA�, ormai manca davvero poco.

Conor, come A? nata la tua passione per il calcio?
La mia passione per il calcio ea�� cominciata da giovanissimo. Mio padre mi portava al campetto di calcio e mi insegnava tante cose. Da li, ho cominciato ad interessarmi sempre di piA? al calcio“.

Raccontaci delle tue esperienze nel calcio giovanile. Cosa hai imparato?
Come ti ho detto prima, da giovane ho imparato molto da mio padre, ma giocare con altri ragazzi mi ha aiutato a misurarmi con loro ed essere consapevole del mio livello di gioco“.

Chi sono le persone piu importanti nella tua crescita calcistica? Bactefort
Sicuramente mio padre. Devo tutto questo a lui“.

Chievo Verona. Raccontaci.
E’ stata un’esperienza che mi A? servita molto sia a livello calcistico, cheA�a livello caratteriale. Mi ha fatto maturare sul campo e fuori e sono diventato un uomo prima di affermarmi come calciatore“.

Dopo la��esperienza al Chievo Verona, c’A? statoA�un Europeo da giocare. Come ti sei sentito a guidare la nazionale in un torneo cosi importante?
E’ stataA�un’occasione unica per misurarmi con giocatori giA� affermati nelle loro squadre (vedi Isaiah Brown al Chelsea o Ruben Neves al Porto, ndr). Abbiamo provato a portare qualche risultato positivo ma purtroppo non ci siamo riusciti“.

Poi ritorno in patria, proprio con la Floriana. Come ti stai trovando sotto la gestione diA�mister Tedesco?
Mister Tedesco A? un tecnico molto intelligente, se ne intende molto di calcio. Ci capisce al volo e ama dialogare con noi calciatori. Lui A?A�il tecnico che ha creduto in me e devo ringraziarlo perchA�A� mi ha lanciato fra iA�grandi della Serie A maltese“.

Dalle voci su un possibile interesse da parte della Roma, alla conferma del ds Walter Sabatini. Le tue prime reazioni.
La prima volta non ci avevo creduto ma poi, quando ho capitoA�che era tutto vero, stavo giA� immaginando me stesso allo stadio Olimpico. Ti dico soltanto che sono molto contento, ma allo stesso tempo sono con i piedi per terra“.

Ti senti pronto per questo salto di qualitA�?
Sara dura, ma darA? il meglio di me stesso e poi vedremo cosa succederA�. In fin dei conti, sognare non costa nulla“.

Qual’A? il segreto di Conor Borg?
Io sono un uomo di calcio, do il 100% in ogni allenamento e partita. Nel calcio bisogna agire da uomini primaA�che da calciatori“.

Intervista realizzata da Gianluca Lia.

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Conor Borg

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