ESCLUSIVA MP – Cappelluzzo: ”Grande gioia dopo novanta minuti di lotta, questa semifinale ripaga tanti sacrifici”

Pierluigi Cappelluzzo è uno degli artefici del cammino storico intrapreso dall’Hellas Verona in questa 67^ edizione della Viareggio Cup, che ha portato gli scaligeri alla conquista della prima semifinale nella storia del club. L’attaccante toscano classe 1996 è stato anche oggi uno dei migliori dei suoi, disputando una gara generosa che lo ha visto lottare contro tutta la difesa del Napoli prima di uscire stremato a pochi minuti dalla fine. Mondoprimavera ha intervistato in esclusiva il bomber del Verona, intervenuto ai nostri microfoni dopo lo storico successo portato a casa contro il Napoli. Ecco le parole di Cappelluzzo, profeta in patria che, da toscano doc, sta disputando un Viareggio da assoluto protagonista.

Come ci si sente ad aver appena centrato un successo storico per il Verona?
“La vittoria di oggi è motivo di grande gioia per tutto il nostro gruppo. Abbiamo conquistato la semifinale del Viareggio per la prima volta nella storia del club, e lo abbiamo fatto con uno splendido successo arrivato grazie a una grande prestazione di tutta la squadra, sia sotto il piano fisico che sotto il profilo tecnico. Onore al Napoli, che ha dimostrato di essere una grande avversario dandoci del filo da torcere e costringendoci ad arrivare nuovamente ai calci di rigore per spuntarla e centrare la semifinale”.
Una gara da lottatore la tua, ricca di duelli fisici coi difensori avversari.
“Partite come questa, molto bloccate ed equilibrate in virtù dell’importanza della posta in palio, sono abbastanza complicate per un attaccante. I palloni giocabili sono stati pochi, e dal primo minuto ho dovuto fare a sportellate contro tutta la difesa avversaria. Ho cercato di fare del mio meglio in ogni frangente, penso di essere riuscito a dare il mio contributo per il successo della squadra”.
Ti abbiamo visto uscire stremato a pochi minuti dalla fine.
“Vero, nel secondo tempo ho subito un colpo alla schiena che però sono riuscito a superare quasi subito, ma a dieci minuti dalla fine sono stato costretto a chiedere il cambio a causa dei crampi. Il Viareggio è un torneo bellissimo, ma sappiamo che richiede un dispendio fisico non indifferente visti i tantissimi impegni ravvicinati. Dobbiamo riuscire a gestire le forze per arrivare alla gara contro la Fiorentina nelle migliori condizioni possibili per potercela giocare al massimo delle nostre possibilità”.
Disputare il Viareggio da protagonista è un emozione in più, per un toscano come te.
“Sono partito dal paese in cui sono nato, da Pienza (in provincia di Siena, ndr.), e adesso mi trovo a giocare la semifinale del Torneo di Viareggio: una soddisfazione che mi gratifica tantissimo e mi ripaga dei molti sacrifici fatti fin qui. Penso che l’esperienza fatta con la maglia del Siena sia stata fondamentale per il mio percorso di maturazione: i sei anni passati nel settore giovanile bianconero mi hanno fatto crescere tanto, preparandomi al meglio al grande salto fatto con il trasferimento a Verona”.

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